25 Ottobre 2026, domenica
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Gaza sotto assedio: “Netanyahu va fermato”. Zan e Ruotolo (PD) chiedono la sospensione dell’accordo Ue-Israele

Ferma condanna da parte degli europarlamentari del Partito Democratico alla prospettiva di un’occupazione permanente della Striscia: “Violazione del diritto internazionale, serve una risposta politica netta da Italia e Unione europea”.

Zan e Ruotolo (PD): “Basta complicità, l’Europa si faccia carico della difesa del diritto e dei civili. Netanyahu risponda alla CPI”

Ferma, lucida e senza mezzi termini la posizione assunta dai due europarlamentari del Partito Democratico, Alessandro Zan e Sandro Ruotolo, di fronte al piano approvato dal governo israeliano che prevede l’occupazione totale della Striscia di Gaza. Una strategia definita “criminale” da Zan, che denuncia con forza l’annientamento sistematico della popolazione palestinese e l’ennesima violazione del diritto internazionale.

“Il progetto di Netanyahu non è altro che l’ultima tappa di un piano di annessione militare, con l’obiettivo di cancellare Gaza e deportarne gli abitanti”, afferma Zan. “Davanti a questa escalation non bastano più le preoccupazioni rituali: serve una condanna politica chiara. L’Italia e l’Unione europea non possono più restare inerti. È ora di interrompere l’accordo di associazione UE-Israele e pretendere l’applicazione del diritto umanitario internazionale”.

Zan ha ricordato che la Corte Penale Internazionale ha già mosso accuse concrete nei confronti del premier israeliano, e chiede che Netanyahu venga arrestato: “Non si può continuare a ignorare chi bombarda ospedali, affama civili e annette territori con la forza. Tollerare è essere complici”.

Sulla stessa linea, Sandro Ruotolo ribadisce la drammatica realtà che si sta delineando nella Striscia, parlando di un piano che prevede lo spostamento forzato della popolazione verso sud, il controllo militare degli aiuti umanitari e il coinvolgimento di privati nella distribuzione del cibo. Una visione distopica, denuncia, che “trasforma la sopravvivenza in una questione logistica e tratta intere comunità come un ostacolo da spostare”.

“Non è questa la via della sicurezza,” afferma Ruotolo. “Nel nome della lotta al terrorismo si stanno colpendo indiscriminatamente uomini, donne e bambini innocenti. Nessuna colpa, solo il dramma di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Ma condannare queste scelte non significa essere antisemiti. Significa difendere la vita. Significa prendere posizione per l’umanità”.

L’eurodeputato punta anche il dito contro le dichiarazioni del ministro israeliano dell’ultradestra Bezalel Smotrich, secondo il quale “neanche in cambio degli ostaggi lasceremo Gaza”, definendole “la conferma agghiacciante di un progetto di occupazione permanente”.

Entrambi gli esponenti dem chiedono il cessate il fuoco immediato, l’accesso sicuro agli aiuti umanitari e la liberazione degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas. Ma soprattutto, rilanciano con forza la necessità di un impegno internazionale concreto per la soluzione a due Stati, l’unica via credibile per la pace.

“Siamo contro il terrorismo, contro ogni odio, contro chi usa la guerra per rafforzare il proprio potere,” concludono. “Ma siamo anche, e prima di tutto, dalla parte di chi non ha voce. Di chi muore senza colpa. È tempo che l’Europa torni ad avere il coraggio della politica, e della giustizia”.

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