2 Luglio 2026, giovedì
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Tragedia familiare nel Catanese: padre uccide il figlio durante una lite a una festa

Il dramma a San Gregorio di Catania: colpito a morte il figlio 23enne, ferito un amico. L’uomo aveva con sé una pistola legalmente detenuta, ma senza porto d’armi.

San Gregorio di Catania – Una festa si è trasformata in tragedia a San Gregorio, nel Catanese, dove un imprenditore di 60 anni ha ucciso il proprio figlio di 23 anni con un colpo di pistola al culmine di una lite scoppiata nella notte. Nella sparatoria è rimasto ferito anche un amico del giovane, colpito al tallone. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio.

Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, il padre avrebbe raggiunto il luogo della festa – un’abitazione privata – disturbato dal rumore. Era armato di una pistola 357 Magnum, regolarmente detenuta ma senza autorizzazione al porto d’armi. Durante l’acceso confronto, sarebbe nata una colluttazione tra l’uomo, il figlio e l’amico del ragazzo. In quel frangente sarebbero partiti due colpi: uno ha centrato all’addome il 23enne, rivelandosi mortale; l’altro ha ferito al tallone il trentenne, poi trasportato all’ospedale Cannizzaro di Catania.

Il ferito è stato dimesso dopo essere stato medicato: il proiettile, entrato e uscito all’altezza della caviglia, non ha causato danni permanenti. La prognosi è di 15 giorni, con un controllo ortopedico previsto nei prossimi giorni.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane. L’imprenditore, in stato di choc, è stato posto in stato di fermo. La pistola è stata sequestrata.

La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Al momento l’ipotesi principale è quella di omicidio volontario, ma non si esclude che l’uccisione possa essere avvenuta in modo involontario nel corso della colluttazione.

L’intera comunità è scossa da quanto accaduto: una lite familiare degenerata in tragedia, che riaccende il dibattito sulla presenza di armi in contesti privati e sulla necessità di vigilanza anche nei casi di detenzione legale.

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