Città del Vaticano – Il cardinale Angelo Becciu ha annunciato ufficialmente la sua rinuncia alla partecipazione al Conclave che si aprirà il 7 maggio per l’elezione del successore di Papa Francesco. La decisione, comunicata attraverso una nota personale, è stata presa — spiega il porporato — “per il bene della Chiesa” e nel rispetto della volontà del Pontefice.
“Avendo a cuore il bene della Chiesa, che ho servito e continuerò a servire con fedeltà e amore — si legge nel comunicato — nonché per contribuire alla comunione e alla serenità del Conclave, ho deciso di obbedire, come ho sempre fatto, alla volontà del Santo Padre di non entrare in Conclave, pur rimanendo convinto della mia innocenza”.
Becciu, ex Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato, è attualmente imputato nel processo vaticano per la gestione opaca di fondi riservati, tra cui l’acquisto controverso di un immobile a Londra. A lui sono contestati reati di peculato, abuso d’ufficio e induzione alla falsa testimonianza. Si tratta del primo processo penale della storia vaticana che coinvolge un cardinale in carica.
L’annuncio della sua rinuncia è arrivato in concomitanza con la sesta Congregazione generale dei cardinali, riuniti in Vaticano per preparare il prossimo Conclave. La scelta di Becciu interrompe un silenzio che aveva finora avvolto la sua posizione, rispetto alla quale nessun altro porporato si era espresso apertamente. “Dovete chiedere a lui”, aveva dichiarato il cardinale Angel Sixto Rossi, mentre il collega Anders Arborelius si era limitato a osservare: “Non conosciamo tutta la storia”. Il cardinale Christoph Schönborn, invece, aveva chiosato con un tono distensivo: “Guardate che bel clima”.
Con questo gesto, Becciu si adegua alla volontà del Papa che già nel 2020 lo aveva spogliato dei diritti connessi al cardinalato, pur lasciandogli il titolo. All’epoca, il Pontefice gli aveva richiesto di dimettersi dalle cariche e di rinunciare al diritto di voto in un futuro Conclave, pur mantenendo formalmente il rango cardinalizio.
Nonostante la rinuncia, Becciu ha ribadito la sua fiducia nel processo e ha riaffermato la propria innocenza. La sua esclusione dal Conclave rappresenta un passaggio simbolico e sostanziale, segnando una nuova fase nella linea di trasparenza e rigore voluta da Francesco per il governo della Chiesa.
