Kiev: La dichiarazione di Vladimir Putin riguardo a una tregua unilaterale di tre giorni, a partire dall’8 maggio in concomitanza con la Festa della Vittoria, ha suscitato una risposta critica e decisa da parte di Kiev. Andriy Sybiga, ministro degli Esteri ucraino, ha commentato su X (l’ex Twitter), mettendo in discussione la genuinità della proposta russa.
“Siamo favorevoli alla pace, ma un cessate il fuoco vero e duraturo non può essere rimandato”, ha dichiarato Sybiga. “Se la Russia vuole davvero fermare la guerra, il cessate il fuoco deve essere immediato e di durata almeno di un mese. Perché aspettare fino all’8 maggio? Se la guerra potesse essere fermata ora, e la tregua mantenuta per 30 giorni, sarebbe un passo concreto verso la pace, non solo un gesto simbolico in vista di una parata.”
Secondo il ministro, la proposta di Mosca di una breve pausa di tre giorni, in occasione delle celebrazioni della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, non appare come un atto di buona volontà, ma piuttosto come una mossa temporanea che rischia di svuotare di significato qualsiasi possibilità di trattativa concreta.
Nel frattempo, anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha fatto sentire la sua voce sulla questione. Attraverso una dichiarazione della portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, Trump ha ribadito la sua posizione a favore di un cessate il fuoco permanente in Ucraina, criticando l’iniziativa russa. “Una pausa di soli tre giorni non è sufficiente per porre fine a questo conflitto”, ha affermato Leavitt, sottolineando che la durata limitata della tregua proposta non soddisfa le necessità di stabilire una pace duratura.
La comunità internazionale osserva con attenzione, mentre le dinamiche geopolitiche continuano a evolversi, e la prospettiva di una reale de-escalation del conflitto sembra ancora lontana.
