La Fiorentina continua a coltivare il sogno europeo. Con un sofferto 2-2 contro il Celje nel ritorno dei quarti di finale di Conference League, la squadra di Palladino conquista l’accesso alla sua terza semifinale consecutiva nella competizione, dove troverà il Betis Siviglia. Dopo il successo per 2-1 in Slovenia, al “Franchi” serviva almeno un pareggio: obiettivo centrato, ma quanta fatica.
Apre le danze Mandragora, ancora a segno come all’andata, ma nella ripresa il Celje ribalta tutto con Matko e Nemanic. A evitare il disastro ci pensa Kean, tempestivo nel riportare la parità. Due gol annullati nel finale non cancellano la sostanza: la Viola avanza e continua il suo cammino europeo.
La partita
Palladino deve fare i conti con le assenze di Dodo, Zaniolo e Moreno (squalificati), oltre all’infortunato Colpani. L’undici scelto vede Folorunsho e Parisi sugli esterni, con Gudmundsson e Kean a guidare l’attacco. Dall’altra parte, Riera conferma l’undici sconfitto all’andata, puntando ancora sulla verve di Seslar e Matko.
Il primo squillo è di marca viola: Pongracic sfiora il vantaggio di testa, poi si trasforma in assistman al 15’ con un perfetto filtrante per Kean, il cui diagonale viene respinto da Silva. Il portiere sloveno si ripete al 24’ su un colpo di testa di Mandragora e poco dopo su una pericolosa incornata di Ranieri. La pressione toscana viene premiata al 37’: ancora Pongracic in veste di rifinitore, Mandragora si inserisce e batte Silva con un destro chirurgico sul palo lontano.
Il Celje però non si arrende, e anzi reagisce con coraggio. Prima dell’intervallo De Gea è decisivo su Delaurier-Chaubet, ma nella ripresa il match si accende. Al 54’ Matko brucia Parisi con un taglio perfetto e trafigge De Gea con freddezza. Passano appena 11 minuti e arriva la doccia gelata: sugli sviluppi di un angolo, Nemanic svetta indisturbato e firma il 2-1. Tutto da rifare per la Fiorentina.
La replica viola è immediata. Mandragora lancia Kean in profondità, l’attaccante supera Nieto e insacca con un preciso destro. Il guardalinee annulla per fuorigioco, ma il VAR interviene e convalida: è il gol della tranquillità, quello che garantisce il pass per la semifinale.
La Fiorentina spinge ancora, ma la fortuna non è dalla sua parte. Due reti annullate — una a Ranieri per posizione irregolare dopo una carambola fortuita, l’altra a Kean lanciato da Richardson — tengono il punteggio sul 2-2 fino al triplice fischio.
Ora il Betis
Il Celje, prima squadra slovena a spingersi così avanti in una competizione europea, esce a testa altissima. La Fiorentina, dal canto suo, sa di dover alzare il livello se vuole tornare in finale e provare a vendicare le sconfitte subite nelle ultime due edizioni contro West Ham e Olympiacos.
L’appuntamento è per il 1° maggio al “Benito Villamarín” di Siviglia, con il ritorno l’8 maggio al “Franchi”. La strada è in salita, ma la Viola è ancora lì. E continua a crederci.
