In occasione della Milano Design Week, Louis Vuitton inaugura la nuova boutique completamente rinnovata e ampliata dopo un lungo restauro durato tre anni, con un progetto firmato dal famoso architetto americano Peter Marino.
Palazzo Taverna, uno dei più bei palazzi in stile neoclassico di Milano, già sede storica della Maison, ospiterà la boutique, che si sviluppa su oltre 4.500 metri quadrati su quattro livelli, con un ampio cortile interno, i tipici balconi milanesi ed è sormontato da un enorme copertura in vetro che ricorda un giardino d’inverno, grazie anche a tutto il verde, arbusti, fiori e piante, curato dal paesaggista milanese Marco Bay.
Il flaghship store di Milano avrà inoltre un intero piano completamente dedicato alla Home Collection Louis Vuitton, integrando le collezioni moda, con accessori, “Art del la Table” e l’apertura del Vittorio Cafè Louis Vuitton e dell’esclusivo ristorante DaV by Da Vittorio Louis Vuitton.
L’importante novità nel concept per il marchio parigino sarà realizzata grazie alla collaborazione con la famiglia Cerea del famoso tristellato Da Vittorio: saranno infatti gli chef Chicco e Bobo Cerea a curare la raffinata proposta gastronomica.
Nella corte di Palazzo Taverna, in una atmosfera glamour ed elegante, si trova Vittorio Cafè che offrirà una proposta gastronomica griffata, con un menù incentrato sul concetto di luxury snacking: piatti semplici e generosi per ogni momento della giornata, a partire dal già iconico toast monogrammato con all’interno tre tipi di pomodori (confit, essiccati e freschi), mozzarella e pesto, ingredienti dai sapori tipicamente italiani.
Nel menù possiamo trovare anche la gaufrette di granchio reale, il carpaccio con scaglie di grana e diverse proposte di uova: scrambled di gallina, poached di quaglia, uova di salmone e caviale, serviti con spuma di patate, panna acida e una composta di mela saltata in padella. Spazio anche per i dessert firmati Louis Vuitton, come il trittico di vaniglia (vaniglia blu, del Madagascar e del Messico), entremets alla nocciola (disponibile anche al cioccolato fondente) e la charlotte di frutta di stagione aromatizzata alla fava tonka e vaniglia.
Il ristorante DaV by Da Vittorio Louis Vuitton ha un ingresso separato da via Bagutta 1, oltre che quello dalla boutique, ed è dedicato all’alta cucina pensata dai fratelli Cerea, in un ambiente elegante e vivace, dai colori intensi, con un tocco di ironia: sulla parete principale risalta un’opera di Katherine Bernhardt, la Pantera Rosa che regge una pizza e indossa un paio di Nike.
La cucina è tipicamente italiana, con grande attenzione per la materia prime e la stagionalità, e un menù basato sui grandi classici come i famosi Paccheri alla Vittorio, ma anche sui piatti della tradizione rivisitati come l’ossobuco con il risotto allo zafferano presentato con un impiattamento che ricorda il celebre fiore simbolo della griffe.
“Ci aspettiamo di far vivere a molti clienti stranieri della nota casa di moda i nostri piatti: dall’ossobuco alla milanese fino al nostro famoso pacchero Da Vittorio”, hanno spiegato i Cerea. “Abbiamo studiato per diversi mesi i piatti, firmandoli con il logo e i disegni di Louis Vuitton. Il tiramisù Montenapoleone è piaciuto talmente tanto che verrà esportato in tutte i café della Maison”.
In cucina lo chef Edoardo Tizzanini è supportato da Davide Galbiati, mentre la sala sarà guidata da Luigi Valentini , per assicurare agli ospiti un’accoglienza elegante e calorosa nello stile della famiglia Cerea, che si fonde perfettamente con la raffinatezza di Louis Vuitton.

