3 Luglio 2026, venerdì
HomeItaliaCronacaColombia, il mistero di Alessandro Coatti: il biologo italiano trovato smembrato in...

Colombia, il mistero di Alessandro Coatti: il biologo italiano trovato smembrato in una valigia

Il 42enne, ex ricercatore a Londra e in viaggio da solo in Sud America, era scomparso a Santa Marta. Il suo corpo è stato ritrovato in più parti. Le autorità indagano: “Questo crimine non resterà impunito”.

Un viaggio da sogno finito nell’orrore: chi ha ucciso Alessandro Coatti?

Era partito per l’America Latina con lo spirito di un esploratore, armato della curiosità di un uomo di scienza e della leggerezza di chi si concede una pausa dalla carriera per ritrovare sé stesso. Alessandro Coatti, 42 anni, biologo molecolare originario di Portomaggiore, in provincia di Ferrara, è stato invece ritrovato morto in circostanze atroci in Colombia. Il suo corpo smembrato è stato rinvenuto dentro una valigia abbandonata lungo un sentiero alla periferia di Santa Marta, nei pressi dello stadio Sierra Nevada.

La scoperta, avvenuta domenica 6 aprile, ha scioccato l’opinione pubblica locale e internazionale. Alcuni bambini della zona si sono imbattuti nella valigia, aprendo la scena a un vero e proprio incubo. Al suo interno, la polizia ha rinvenuto arti e testa dell’uomo, mentre altri resti sono stati trovati in un altro punto della città. A identificarlo è stato il braccialetto dell’ostello dove alloggiava, nel centro storico di Santa Marta. La conferma ufficiale è arrivata poche ore dopo grazie all’ambasciata italiana a Bogotá, attualmente in stretto contatto con la famiglia e le autorità locali.

Un ricercatore brillante, in viaggio da solo

Coatti non era un turista qualunque. Laureato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, aveva costruito una brillante carriera scientifica, culminata in otto anni di lavoro presso la prestigiosa Royal Society of Biology a Londra, dove si era specializzato in Neuroscienze. Alla fine del 2024, aveva deciso di chiudere quel capitolo per dedicarsi a esperienze di volontariato e alla scoperta del Sud America. Dopo aver visitato Ecuador, Perù e Bolivia, era giunto in Colombia, fermandosi a Santa Marta, ai piedi della Sierra Nevada, tra mare e giungla.

Secondo quanto riferito da un dipendente dell’ostello, l’italiano aveva espresso interesse per la zona di Minca, un’area montuosa a circa 20 chilometri da Santa Marta, probabilmente per motivi legati alle sue ricerche. Sabato sera, tuttavia, Coatti sarebbe uscito per andare in un locale notturno, senza mai fare ritorno.

L’indagine: mistero e orrore

I dettagli sul delitto sono ancora frammentari, ma si fanno sempre più inquietanti. Alcuni testimoni avrebbero visto degli uomini – ancora non identificati – abbandonare la valigia nei pressi dello stadio. Le autorità colombiane hanno attivato una task force investigativa congiunta tra la polizia, la Procura e la Gaula, l’unità nazionale antiterrorismo. Si lavora su più piste, senza escludere né l’omicidio premeditato né un’aggressione sfociata nella tragedia. La brutalità del gesto, tuttavia, fa pensare a un’esecuzione di stampo criminale.

Il sindaco di Santa Marta, Carlos Pinedo Cuello, ha diffuso un messaggio pubblico offrendo una ricompensa di circa 10.000 euro per chiunque fornisca informazioni utili all’arresto dei responsabili. “Questo delitto non resterà impunito. I criminali devono sapere che a Santa Marta la criminalità non ha posto. Li perseguiremo finché non saranno assicurati alla giustizia”, ha dichiarato su Facebook.

Il dolore di chi lo conosceva: “Era brillante e amato da tutti”

Sconvolti gli ex colleghi della Royal Society of Biology, che sul sito ufficiale hanno pubblicato un commosso tributo:
“Alessandro era uno scienziato appassionato e dedito, simpatico, intelligente e profondamente amato da chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui. La sua perdita ci lascia un vuoto immenso. I nostri pensieri sono con la sua famiglia e i suoi amici in questo momento terribile”.

Anche il Ministero degli Esteri italiano segue da vicino la vicenda. L’ambasciata a Bogotá è al fianco dei familiari e collabora attivamente con gli inquirenti colombiani.

Un enigma da risolvere

Chi ha ucciso Alessandro Coatti? E perché un ricercatore pacifico, solitario, in viaggio per conoscere e aiutare, è stato vittima di un delitto tanto efferato? Il caso è ancora aperto, e la comunità scientifica, come quella italiana all’estero, guarda con angoscia a quanto accaduto. In attesa di risposte, resta il ritratto di un uomo brillante, curioso, generoso. E una valigia che, tragicamente, ha chiuso il suo ultimo viaggio.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti