16 Agosto 2026, domenica
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Tragedia sul Monte Bianco: sciatore italiano precipita in un crepaccio e perde la vita

Un ponte di neve cede sotto i suoi sci durante una discesa in Vallée Blanche. Inutili i soccorsi. La vittima, 40 anni, era un esperto freerider e socio del CAI.

Un volo di 30 metri nel cuore di ghiaccio del Monte Bianco: muore sciatore italiano nella Vallée Blanche

Un’escursione in fuoripista si è trasformata in tragedia sul versante francese del Monte Bianco. Uno sciatore italiano di 40 anni ha perso la vita dopo essere precipitato in un crepaccio durante una discesa nella celebre Vallée Blanche, uno degli itinerari più spettacolari ma anche più insidiosi del massiccio alpino.

Il dramma si è consumato a circa 3.000 metri di altitudine, in una zona di alta montagna nota per la sua bellezza mozzafiato quanto per i pericoli nascosti sotto coltri di neve apparentemente compatte. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava partecipando a un’uscita in fuoripista insieme a un gruppo di circa venti persone, tra cui altri italiani, quando il suo passaggio ha fatto cedere un ponte di neve che copriva una profonda fenditura nel ghiacciaio.

In un istante, il terreno ha ceduto sotto i suoi piedi, inghiottendolo. La caduta nel crepaccio è stata di circa 30 metri, una distanza fatale. Nonostante il rapido intervento dei soccorritori d’alta montagna francesi, allertati immediatamente dagli altri membri del gruppo, ogni tentativo di salvataggio si è rivelato vano. L’uomo è stato recuperato ormai privo di vita.

La vittima, un freerider esperto e socio del Club Alpino Italiano, conosceva bene la montagna e frequentava regolarmente le zone dell’arco alpino. Tuttavia, come spesso accade in alta quota, l’imprevedibilità degli elementi si è rivelata fatale. I ponti di neve, infatti, possono apparire solidi in superficie ma nascondere vuoti profondi e instabili al di sotto: una trappola invisibile anche per gli sciatori più navigati.

La notizia ha lasciato sgomenta la comunità degli appassionati di montagna, soprattutto tra coloro che avevano condiviso con la vittima la passione per il freeride, disciplina estrema che unisce adrenalina, tecnica e amore per la natura incontaminata. La Vallée Blanche, con i suoi oltre 20 chilometri di discese spettacolari tra ghiacciai e panorami vertiginosi, continua a essere un’attrazione irresistibile per migliaia di sciatori ogni anno, ma anche un teatro di incidenti che ricordano la necessità di affrontare la montagna con rispetto, preparazione e prudenza assoluta.

Le autorità francesi stanno conducendo gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Nel frattempo, il Club Alpino Italiano ha espresso cordoglio per la perdita di un membro stimato, sottolineando ancora una volta l’importanza della consapevolezza dei rischi nelle attività in ambienti estremi.

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