La Borsa di Milano inizia la giornata con il piede sbagliato, segnando un calo dell’1,16% a 36.639 punti. A pesare sul risultato, soprattutto, sono le performance negative del settore bancario, che trascinano in discesa i principali titoli del listino. In particolare, il Monte dei Paschi di Siena (Mps) registra una flessione drammatica del 6,2%, mentre Bper Banca e Unicredit segnano rispettivamente un -3,1% e un -2,7%. Questi ribassi, associati a una generale debolezza del comparto, contribuiscono a deprimere ulteriormente l’umore degli investitori.
Il panorama europeo non appare migliore. Le principali piazze borsistiche del continente avviano la seduta in territorio negativo, rispecchiando l’andamento delle Borse asiatiche e della piazza americana di Wall Street. Le preoccupazioni per le politiche commerciali internazionali, in particolare per le misure protezionistiche annunciate dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, continuano a fare paura ai mercati globali. A preoccupare è la possibilità che l’intensificazione dei dazi possa portare a nuove turbolenze nelle economie mondiali.
In particolare, i mercati di Francoforte, Londra e Parigi sono in calo, con flessioni che vanno dallo 0,69% di Parigi fino al più marcato -0,8% di Francoforte. L’incertezza sugli sviluppi delle trattative commerciali alimenta i timori tra gli investitori, che si mostrano cauti in attesa di segnali positivi su un possibile allentamento delle tensioni tra le grandi potenze economiche.
In questo contesto, la giornata si preannuncia difficile per i mercati europei, con l’attenzione degli operatori concentrata non solo sulle performance delle singole società, ma anche sugli sviluppi internazionali che potrebbero influenzare l’equilibrio globale.
Milano sotto pressione: Banche in forte calo spingono la Borsa verso il rosso
L'indice Ftse Mib perde oltre un punto percentuale, con il settore bancario protagonista di forti ribassi. Timori globali legati ai dazi influenzano l'andamento dei mercati europei.
