In occasione della Giornata Internazionale per la Visibilità Transgender, Alessandro Zan, responsabile Diritti nella segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare, ha sottolineato l’importanza di celebrare la visibilità delle persone trans come strumento essenziale per contrastare l’odio e la discriminazione. “Oggi, mai come prima, è fondamentale difendere la visibilità delle persone trans. È il primo passo contro l’odio, che troppo spesso viene alimentato da forze politiche che calpestano i diritti delle minoranze”, ha dichiarato Zan in una nota.
Secondo il politico, le destre in Italia e nel mondo non solo stanno minando i diritti delle persone trans, ma stanno anche cercando di annientarne l’identità, trasformandole nel nuovo “nemico pubblico” attraverso una strategia già vista nel passato. Zan ha messo in evidenza parallelismi tra le politiche attuali in Italia e negli Stati Uniti, ricordando come in America l’amministrazione Trump abbia rimosso la visibilità delle persone trans dai documenti ufficiali, privandole di ogni tutela giuridica. “Lo vediamo anche in Italia, dove la presidente Meloni sta cercando di cancellare le carriere alias e ostacolare i percorsi di affermazione di genere”, ha affermato Zan.
L’europarlamentare ha inoltre accusato le forze politiche di destra di utilizzare l’odio come “arma di distrazione di massa”, per nascondere il fallimento su temi cruciali come il lavoro, la sanità e i salari. “Non possiamo restare a guardare. Ci batteremo in Europa per il pieno riconoscimento dell’identità e dell’autodeterminazione di genere. La libertà di essere se stessi è un diritto che non può essere negoziato. I diritti delle persone trans sono diritti umani”, ha concluso con determinazione.
Con queste parole, Zan ha ribadito l’importanza di un impegno concreto nella difesa dei diritti delle persone trans, non solo come una battaglia di giustizia sociale, ma anche come una lotta per i diritti umani universali.
