Monica Sarnelli ha conquistato il pubblico napoletano con il suo straordinario debutto in “Sirene, Sciantose, Malafemmene ed altre storie di donne veraci”, un recital che si fa portavoce di un messaggio potente contro la misoginia nel mondo della musica. Lo spettacolo, scritto da Federico Vacalebre e diretto da Carlo Cerciello, ha riscosso un successo entusiasta al Teatro Troisi di Napoli, dove resterà in scena fino al 29 marzo, per poi proseguire in tour.
Il recital, che vede Monica Sarnelli protagonista, è un viaggio musicale e narrativo attraverso le storie di donne che hanno fatto la storia della musica napoletana e non solo: femmene, malafemmene, mamme, puttane, figlie, sirene e anche trans, tutte unite da una visione di forza e ribellione contro le strutture patriarcali. Al suo fianco, l’attrice e ballerina Cinzia Cordella e un quartetto d’archi che arricchisce la performance con le sonorità più raffinate e moderne, dal rap all’electroswing, dal tango digitale al jazz.
La scenografia, ideata da Andrea Iacopino, è un caleidoscopio di simboli e abiti che riflettono le molteplici sfaccettature delle donne che vengono celebrate: da sciantosa, da bammenella, da primadonna postmoderna, da brava ragazza. Ogni cambiamento di abito rappresenta una diversa identità femminile, che Monica Sarnelli interpreta con straordinaria versatilità, alternando momenti di intensa emotività a sequenze ironiche e sensuali.
A sottolineare l’impegno sociale e politico del progetto, “Sirene, Sciantose, Malafemmene” non è solo un recital, ma anche una riflessione potente sul patriarcato che ancora pervade il mondo musicale, napoletano e non. La performance attinge dal repertorio storico di grandi donne della musica come Gilda Mignonette, Ria Rosa, Teresa De Sio, Giulietta Sacco, Lina Sastri e molte altre, e ne rilegge le storie con una nuova sensibilità, che abbraccia anche il femminismo e l’emancipazione.
L’arrangiamento musicale, curato da Pino Tafuto e Salvio Vassallo, mescola tradizione e innovazione, portando in scena i classici della musica napoletana e non solo, ma anche le composizioni più contemporanee. Da “Era de maggio” a “Passione”, da “Liù” a “Pino Daniele”, ogni canzone diventa un capitolo della storia femminile, che alterna dolci bugie e amare verità. Un percorso che sfida le convenzioni, affrontando tematiche di sessualità, amore, rabbia e libertà, ma sempre con il sorriso e l’ironia che caratterizzano la forza delle donne.
La sorpresa finale dello spettacolo è la traduzione in napoletano del brano “Marea” di Madame, che diventa “Parea”, un inno all’orgasmo femminile, simbolo di quella liberazione che lo spettacolo vuole celebrare.
Con un cast di artisti che includono anche il contributo virtuale di Enzo Gragnaniello, Peppe Lanzetta e Fuliggine, “Sirene, Sciantose, Malafemmene” diventa un evento culturale e politico che va oltre il semplice intrattenimento, affrontando temi di attualità e rivendicando la giusta visibilità e il rispetto per le donne nel mondo della musica e della cultura. Monica Sarnelli, con la sua energia e il suo talento, non solo celebra le donne, ma le rivendica come protagoniste assolute di un cambiamento necessario.
