8 Ottobre 2026, giovedì
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Rapina in abitazione a Roma: arrestati due uomini dopo il decesso di un rapinatore

Due uomini sono stati arrestati per una rapina pluriaggravata ai danni di una donna anziana, in un episodio che ha visto la morte di uno dei rapinatori durante un conflitto a fuoco con una guardia giurata. Le indagini dei Carabinieri portano a un fermo per i due indagati, gravemente accusati del crimine.

I Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti di due uomini accusati di essere i responsabili di una rapina pluriaggravata in abitazione. I due indagati, un 27enne italiano e un 28enne nato nell’ex Jugoslavia, entrambi senza fissa dimora e con precedenti penali, sono stati arrestati con l’accusa di aver partecipato a un crimine violento che ha sconvolto la tranquillità di una donna anziana, lasciata sola nella propria abitazione.

Le indagini, che hanno portato al fermo, sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e hanno avuto origine nella serata del 6 febbraio, quando una guardia particolare giurata, intervenuta durante una rapina in corso, ha aperto il fuoco uccidendo uno dei rapinatori. L’incidente è avvenuto in via Cassia 1004, dove si stava consumando un crimine ai danni di una donna anziana che viveva da sola.

I Carabinieri, sin dai primi momenti successivi al fatto, hanno raccolto prove schiaccianti che legano i due arrestati alla rapina. Secondo le ricostruzioni, i due uomini facevano parte di un gruppo di cinque rapinatori che avevano agito con una precisione quasi militare, approfittando di un’auto che avrebbero usato per la fuga dopo il crimine. Una volta entrati nell’abitazione della vittima con violenza, i rapinatori non hanno esitato a minacciarla e aggredirla fisicamente, costringendola a cedere tutti i beni di valore in suo possesso.

Quando la guardia giurata, allertata dalla situazione di emergenza, è intervenuta con dei colpi di arma da fuoco, i rapinatori non si sono fermati. Nonostante la reazione della guardia, i due indagati, insieme agli altri complici, hanno continuato la fuga a bordo della loro auto, senza alcun segno di paura per i colpi esplosi. L’aggressività e la determinazione con cui hanno agito dimostrano la gravità e l’organizzazione del crimine.

Il Tribunale di Roma ha convalidato i fermi per i due uomini arrestati, disponendo la custodia cautelare in carcere. La Procura ha accolto le evidenze presentate dai Carabinieri, ritenendo che gli indagati abbiano avuto un ruolo centrale nella pianificazione e realizzazione della rapina.

Si precisa che, in base allo stato del procedimento, che si trova ancora nelle fasi preliminari, gli indagati devono essere considerati innocenti fino a un eventuale accertamento di colpevolezza, che avverrà solo con una sentenza definitiva.

Le indagini continuano, mentre l’intera comunità rimane scossa dalla violenza di un crimine che ha messo in pericolo la vita di un’anziana e che ha causato la morte di uno dei rapinatori.

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