29 Giugno 2026, lunedì
HomeMondoCronaca nel MondoBuenos Aires in fiamme: violenti scontri al Congresso tra manifestanti, ultras e...

Buenos Aires in fiamme: violenti scontri al Congresso tra manifestanti, ultras e polizia

Da una manifestazione pacifica per i diritti dei pensionati a una guerriglia urbana senza precedenti. Il bilancio degli scontri tra manifestanti, ultras e polizia è pesante: fiamme, aggressioni e arresti.

Mercoledì pomeriggio, la calma di Buenos Aires è stata bruscamente interrotta da una serie di violenti scontri che hanno preso piede davanti al Congresso Nazionale. Quella che doveva essere una manifestazione pacifica in difesa dei diritti dei pensionati si è trasformata in una vera e propria guerriglia urbana, con violenze che hanno coinvolto non solo la polizia, ma anche giornalisti, militanti politici e gruppi di ultras del calcio.

L’iniziale richiesta di protezione per i diritti degli anziani, in un contesto di crescente incertezza economica, è rapidamente degenerata in un’escalation di violenza. I manifestanti, inizialmente pacifici, hanno bloccato le principali arterie stradali, mentre si sono verificati scontri diretti con le forze dell’ordine, le quali hanno risposto con gas lacrimogeni per cercare di disperdere la folla. Ma il conflitto è ben presto uscito dai binari del controllo, quando alcuni gruppi di manifestanti hanno dato fuoco a una delle volanti della Polizia della Città, simbolo di un deterioramento della situazione.

A peggiorare il quadro, l’aggressione ai danni di un giornalista. Durante la copertura degli eventi, Manu Jove, reporter di TN, è stato verbalmente e fisicamente attaccato, mentre cercava di documentare quanto stava accadendo. Questo episodio ha sollevato preoccupazioni sul trattamento della stampa in momenti di conflitto e sul crescente clima di intolleranza verso i mezzi di informazione.

Il governo argentino, già preannunciando misure rigorose contro coloro che incitano e partecipano ai disordini, ha proceduto a numerosi arresti. Fonti locali riferiscono che la manifestazione, originariamente convocata per chiedere giustizia e maggiore protezione per i pensionati, ha preso una piega imprevedibile, con scontri che non solo hanno coinvolto i manifestanti, ma anche gruppi di ultras legati al calcio e movimenti politici che hanno approfittato della situazione per lanciare messaggi ideologici.

L’incidente di mercoledì rappresenta uno dei momenti più drammatici di violenza urbana nella capitale argentina negli ultimi mesi, sollevando interrogativi sulla stabilità sociale ed economica del paese. In un contesto già segnato dalla crisi economica e dall’aumento delle disuguaglianze, le strade di Buenos Aires sembrano essere diventate il palcoscenico di una crescente polarizzazione, dove le proteste legittime si mescolano a episodi di violenza che rischiano di compromettere la tenuta della società.

Con l’arresto di numerosi manifestanti e un clima di crescente tensione, resta da vedere quale sarà l’evoluzione della situazione e quali misure il governo deciderà di adottare per arginare la spirale di violenza che ha segnato questo tragico episodio.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti