Il Napoli riprende il cammino verso il vertice della Serie A con una vittoria fondamentale contro la Fiorentina, battuta 2-1 al Maradona nella 28esima giornata. Dopo un digiuno di vittorie che durava da cinque turni, gli uomini di Conte rispondono subito all’Inter, tornano a -1 dai nerazzurri e tengono vive le speranze di titolo. Una vittoria che porta la firma di due grandi attaccanti: Lukaku, autore del primo gol, e Raspadori, che sigla il raddoppio. Nonostante la rete di Gudmundsson che ha riaperto il match, il Napoli riesce a mantenere il controllo e ad assicurarsi i tre punti.
Il Match: Un Napoli Aggressivo e Controllato
Formazione confermata per il Napoli, che si presenta con l’undici titolare, con Gilmour preferito a Billing in mezzo al campo. La Fiorentina di Palladino cambia qualcosina rispetto alle ultime uscite, con Parisi al posto di Gosens e Gudmundsson scelto per Beltran, mentre Kean guida l’attacco. Gli azzurri partono subito forti, con un pressing alto e un gioco aggressivo, mettendo in difficoltà i viola già nei primi minuti. La prima grande occasione capita sui piedi di Raspadori, che al 10’ si trova solo davanti a De Gea, ma il portiere spagnolo respinge la sua conclusione.
La Fiorentina si difende compatta e prova a fare possesso palla, ma non riesce a contenere la spinta offensiva del Napoli, che alterna il 3-5-2 al 4-2-4 con grande fluidità. I padroni di casa sono rapidi a recuperare palla e a ripartire, e al 26′ arriva il primo gol: McTominay prova un tiro che viene respinto corto da De Gea, e Lukaku, in agguato, è pronto a mettere la palla in rete per l’1-0. Le proteste viola per un presunto fallo su Kean durante il recupero della palla si spengono quando l’assistente Comuzzo segnala che il belga era in posizione regolare al momento del tiro di McTominay.
Il Napoli prende fiducia e sfiora il raddoppio al 33’ con Di Lorenzo, il cui tiro dalla distanza si infrange sull’incrocio dei pali. De Gea è protagonista anche al 38’ su un bel colpo di testa di Spinazzola, e al 43’ è McTominay a provarci di nuovo, ma il suo tiro finisce fuori. Gli azzurri giocano bene, sfruttano gli spazi lasciati dalla Fiorentina, ma al riposo vanno negli spogliatoi con un solo gol di vantaggio.
La Ripresa: Raspadori e la Resistenza Fiorentina
Nella ripresa, la Fiorentina cerca di alzare il pressing, ma il Napoli continua a dominare, e al 61’ arriva il raddoppio: Lukaku serve Raspadori, che si inserisce in area e, con un controllo e una conclusione perfetta, batte De Gea per il 2-0. Sembra tutto sotto controllo, ma la Fiorentina reagisce prontamente: al 66’, Gudmundsson raccoglie un assist di Kean e con un destro a giro accorcia le distanze, riportando i viola in partita.
Il gol subìto scuote il Napoli, che per qualche minuto sembra in difficoltà, ma gli uomini di Conte non perdono la lucidità. Politano al 77’ cerca il 3-1, ma De Gea compie un altro miracolo e devia in angolo. Palladino tenta il tutto per tutto, inserendo Beltran per Cataldi e passando a un 3-4-3 offensivo, ma la difesa del Napoli, supportata anche dalla scelta tattica di Conte di inserire Olivera al posto di Politano per maggiore copertura, regge l’urto.
Nel finale, Simeone ha l’occasione per chiudere la partita, ma viene ipnotizzato da De Gea e spreca un’occasione d’oro per il 3-1. Nonostante un assalto finale da parte della Fiorentina, il Napoli riesce a mantenere il vantaggio e, al triplice fischio, può esultare per una vittoria che riporta gli azzurri a -1 dall’Inter, mantenendo vive le speranze scudetto.
Conclusioni: Un Napoli Ritrovato
La vittoria contro la Fiorentina rappresenta una risposta immediata e convinta del Napoli, che dopo un periodo di difficoltà ritorna a macinare punti e a restare in corsa per il titolo. La coppia d’attacco Lukaku-Raspadori è decisiva, e l’approccio tattico di Conte si dimostra vincente contro una Fiorentina che, pur combattendo, non è riuscita a fermare gli azzurri. Con la squadra finalmente in forma e l’obiettivo scudetto ancora alla portata, il Napoli si prepara alla sfida successiva, consapevole che ogni partita sarà decisiva nella corsa al tricolore.
