La 28a giornata di Serie A regala emozioni fino all’ultimo secondo, con un epilogo amaro per il Como. La squadra di Fabregas, avanti dal 49′ grazie a un gol di Ikoné, vede sfumare la vittoria a causa di un rigore concesso nei minuti di recupero: Smolcic atterra Carboni in area e Gytkjaer trasforma con freddezza il penalty, fissando il risultato sull’1-1. Al “Sinigaglia”, i lariani raccolgono solo un punto in uno scontro diretto fondamentale per la salvezza, mentre il Venezia resta penultimo con cinque lunghezze di ritardo dalla zona sicura.
LA PARTITA
Il match si apre con grande intensità e un’atmosfera tesa, tipica delle sfide che valgono punti pesanti per la permanenza in Serie A. Il Como parte forte e si rende pericoloso già nei primi minuti: Strefezza ci prova con un destro potente, ma Radu è attento e respinge. Il portiere ex Inter è protagonista anche al 21′, quando nega il gol a Smolcic con una parata decisiva.
Dall’altra parte, il Venezia non resta a guardare e risponde con Zerbin, il cui tiro viene respinto con i piedi da Butez. Il portiere lariano si supera poi su Duncan, con due interventi ravvicinati che mantengono il punteggio sullo 0-0. La squadra di Fabregas costruisce di più, ma nel finale di primo tempo è Nico Paz a sfiorare il vantaggio per il Como con un tiro a giro che accarezza il palo.
IKONÉ ILLUDE, GYTKJAER CASTIGA
Al rientro dagli spogliatoi, il Como cambia assetto con gli ingressi di Dossena e Ikoné, ed è proprio l’ex Fiorentina a sbloccare la gara. Al 49′, complice un rimpallo fortunato con Nicolussi Caviglia, il francese si ritrova a tu per tu con Radu e insacca con un destro preciso: 1-0 e grande esultanza dei tifosi lariani.
Dopo il vantaggio, la squadra di Fabregas controlla il gioco, gestisce il possesso e sfiora più volte il raddoppio. Radu è ancora decisivo con un doppio intervento su Dossena e Goldaniga, mentre Nico Paz sciupa un’ottima occasione calciando alto. Il Como sembra avere la partita in pugno, ma nei minuti finali arriva il colpo di scena.
IL FINALE AMARO
Quando il successo sembra ormai acquisito, una disattenzione difensiva costa caro ai lariani. Al 95’, Smolcic entra in ritardo su Carboni in area e l’arbitro non ha dubbi: calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Gytkjaer, che spiazza Butez e fa esplodere di gioia i tifosi ospiti.
Il triplice fischio sancisce un pareggio amaro per il Como, che vede sfumare due punti preziosi e resta fermo a quota 29, con un vantaggio di sette lunghezze sulla zona retrocessione. Il Venezia, invece, guadagna un punto fondamentale, ma resta penultimo e con ancora molto da fare per centrare la salvezza.
