Un’atmosfera solenne ha avvolto il Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede storica dell’Accademia Militare, dove questa mattina gli Allievi Ufficiali del 206° Corso “Dignità” hanno pronunciato il loro giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana. Un momento carico di significato, a cui hanno partecipato figure di spicco delle Forze Armate e delle Istituzioni civili, in un gesto che simboleggia l’impegno di questi giovani verso la difesa dei valori democratici e della sicurezza nazionale.
A fare da padrino alla cerimonia, il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, che ha assistito con orgoglio alla solenne proclamazione di 224 Allievi Ufficiali, tra cui 11 stranieri provenienti da sei Paesi diversi. La componente femminile del corso è composta da 52 giovani donne, che con il loro ingresso nell’Accademia rafforzano il legame tra le diverse anime dell’istituzione.
La cerimonia è stata presieduta dal Generale di Divisione Davide Scalabrin, Comandante dell’Accademia Militare, che ha pronunciato la formula del giuramento alla presenza delle massime autorità militari e civili: il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, assieme al Sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, e al Prefetto, Dott.ssa Fabrizia Triolo, tra gli altri.
L’atto solenne ha sancito l’ingresso ufficiale dei nuovi Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, un passo che li lega indissolubilmente alla difesa della Patria. Con la lettura del giuramento, il sogno di servire l’Italia ha preso forma, mentre il Tricolore sventolava in segno di unità e impegno.
Nel suo intervento, il Generale Portolano ha enfatizzato l’importanza del ruolo di leader, una qualità che si costruisce nel tempo, attraverso esperienze difficili e lezioni di vita. “Essere leader significa saper guidare con carattere, coraggio e competenza, instaurando relazioni basate sulla lealtà e la fiducia reciproca,” ha dichiarato, sottolineando la responsabilità di chi assume tale ruolo. La leadership, secondo il Generale, non è solo un privilegio, ma anche un dovere nei confronti di chi si affida a chi comanda.
Anche il Generale Masiello ha voluto esprimere la sua gratitudine agli Allievi Ufficiali, ribadendo l’importanza del giuramento come simbolo di un impegno indissolubile. “Il vostro impegno è un atto di fedeltà alla Patria e un giuramento di onore e disciplina. Voi siete il pilastro su cui poggia la nostra sicurezza, la nostra libertà e la nostra democrazia,” ha detto, ricordando che il nostro sistema di difesa ha bisogno di Forze Armate sempre più preparate per rispondere alle sfide di un mondo in continua evoluzione.
Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, ha poi tracciato uno scenario in rapida trasformazione, sottolineando la necessità di adattarsi ai cambiamenti con visione e capacità di “guidare il cambiamento.” “Guardate sempre oltre, cercate nuove soluzioni, e sviluppate l’attitudine a innovare,” ha esortato, invitando i nuovi ufficiali a non accontentarsi delle risposte conosciute ma a esplorare nuove strade per risolvere le sfide future.
Un altro aspetto significativo della cerimonia è stata la trasmissione in diretta streaming, un’iniziativa che ha permesso a chi non ha potuto partecipare di seguire l’evento sui canali social dell’Esercito Italiano. Questo gesto di apertura ha reso il giuramento accessibile a una vasta platea, portando il simbolo di un’unità che non si limita ai confini fisici del cortile, ma si estende alla collettività.
L’Accademia Militare di Modena, fondata nel 1678, si conferma un centro di eccellenza nella formazione degli ufficiali, dove tradizione e innovazione si incontrano. Ogni anno, l’istituto accoglie giovani provenienti da tutta Italia e dall’estero, offrendo loro un percorso accademico che culmina nel conseguimento di una laurea in Scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, o Giurisprudenza. Questi giovani ufficiali sono pronti a fare la differenza in un mondo in continuo cambiamento, armati non solo di competenze tecniche, ma anche dei valori che da secoli contraddistinguono l’Esercito Italiano e l’Arma dei Carabinieri.
