24 Ottobre 2026, sabato
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Campi Flegrei: emergenza CO2, l’aria diventa irrespirabile

Anidride carbonica oltre la soglia di sicurezza, per le persone che vivono nella zona respirare è diventato un problema quotidiano.

Nei Campi Flegrei, la situazione ambientale sta raggiungendo livelli preoccupanti. In alcune aree, respirare è diventato quasi un’impresa. I residenti parlano di “un’aria che stordisce”, di una sensazione di soffocamento che rende difficile anche compiere azioni quotidiane come accendere l’auto o uscire di casa. Le centraline ambientali hanno registrato valori di anidride carbonica superiori ai limiti di sicurezza, con picchi particolarmente elevati nelle zone circostanti la Solfatara, il vulcano attivo dei Campi Flegrei, dove il fenomeno della crisi bradisismica ha accentuato la dispersione di gas nocivi.

Il problema non riguarda solo l’aria esterna, ma anche gli ambienti chiusi. In particolare, i locali sotterranei e seminterrati, utilizzati come abitazioni, luoghi di lavoro o spazi ricreativi, si sono trasformati in trappole pericolose, dove l’accumulo di CO2 può causare seri rischi per la salute. Le autorità locali hanno dunque deciso di intervenire, imponendo una serie di misure preventive e restrittive. I tre Comuni che rientrano nella zona dei Campi Flegrei, infatti, hanno vietato l’accesso e l’utilizzo di locali sotterranei e seminterrati, a meno che non siano adeguatamente ventilati o muniti di dispositivi di sicurezza.

Inoltre, è stato introdotto l’obbligo per le attività commerciali di dotarsi di sensori di rilevazione della CO2. Questi strumenti, che permettono di monitorare la qualità dell’aria e prevenire i rischi legati all’eccesso di anidride carbonica, sono diventati essenziali per tutelare la salute dei cittadini. Tuttavia, la ricerca di sensori adatti si è rivelata un’impresa difficile. La maggior parte di questi dispositivi è disponibile solo online, e spesso a costi elevati, creando una vera e propria “chimera” per i negozianti e le attività commerciali.

La situazione è un chiaro segnale dell’emergenza ambientale che interessa l’area dei Campi Flegrei, dove l’azione congiunta delle autorità locali e dei residenti è fondamentale per contenere i rischi e migliorare la qualità dell’aria. La crisi bradisismica, che comporta il sollevamento e l’abbassamento del terreno, ha infatti peggiorato una condizione già critica, contribuendo a un aumento della dispersione di gas nocivi nel sottosuolo e nell’atmosfera. Per i residenti di queste zone, quindi, la lotta per respirare aria pulita è diventata una battaglia quotidiana.

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