La Lombardia si trova al centro del dibattito sul suicidio assistito e il Movimento Cinque Stelle non intende lasciare che il tema venga eluso. Nicola Di Marco, capogruppo M5S in Consiglio regionale, lancia un appello deciso al Presidente Attilio Fontana: “Non si tiri indietro. Martedì prossimo venga in Aula e risponda alla richiesta di informativa avanzata dal nostro gruppo in merito al recente caso di suicidio assistito avvenuto nella nostra regione“.
Di Marco sottolinea l’urgenza di un confronto istituzionale chiaro e senza ambiguità: “Questo non è un tema da schivare né tantomeno da trasformare nell’ennesimo terreno di scontro tra partiti di maggioranza. La Lombardia merita una discussione seria e approfondita, non giochi politici e rinvii tattici”.
Il riferimento alle tensioni interne alla coalizione di centrodestra è evidente. “Non vorremmo pensare che i tentennamenti di Fontana siano dettati dalle polemiche sollevate da Fratelli d’Italia. Il Presidente deve assumersi le proprie responsabilità e fornire risposte certe. Un ‘forse’ non è accettabile”, incalza il capogruppo pentastellato.
L’organizzazione dei lavori consiliari della prossima settimana è stata pianificata tenendo conto della presenza di Fontana, e Di Marco avverte: “Se ha impegni procrastinabili, li riorganizzi. In alternativa, deleghe l’Assessore al Welfare Guido Bertolaso. Ma una cosa è chiara: il Consiglio regionale e i cittadini lombardi hanno diritto di sapere come si è arrivati a questo punto e, soprattutto, quali saranno le linee guida per gestire situazioni analoghe in futuro”.
La richiesta di informativa sul caso era stata formalmente avanzata durante l’ultima seduta del Consiglio regionale, il 18 febbraio. Ora, il Movimento Cinque Stelle attende una risposta chiara, senza esitazioni né sotterfugi. Il tema del fine vita merita una discussione seria e responsabile, e il governo regionale non può più rimandare il confronto.
