9 Maggio 2026, sabato
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Il test del DNA contro Musk: l’influencer Ashley St. Clair lo sfida in tribunale per riconoscere il figlio

L’attivista e influencer Ashley St. Clair accusa Elon Musk di non riconoscere il figlio che avrebbero avuto insieme e chiede il test di paternità. La vicenda coinvolge battaglie legali e accuse di manipolazione, con un possibile tredicesimo erede per il tycoon.

Una nuova e sorprendente battaglia legale si sta consumando tra l’influencer di destra Ashley St. Clair e il magnate Elon Musk. St. Clair, attivista vicina al movimento Maga (quello che supporta Donald Trump), ha deciso di portare Musk in tribunale, chiedendo ufficialmente il test del DNA per stabilire se lui sia effettivamente il padre del bambino che lei sostiene di aver concepito con lui. Non solo: a supporto della sua accusa, Ashley ha pubblicato delle chat private che confermerebbero una relazione tra i due, gettando benzina sul fuoco di una vicenda che si preannuncia esplosiva.

Secondo quanto raccontato dalla donna, la loro relazione sarebbe iniziata nel maggio 2023, e sarebbe culminata nel concepimento del bambino nell’isola di St. Barths. Ashley sostiene che durante quel periodo non abbia avuto alcun altro rapporto sessuale con altri uomini, rafforzando la sua convinzione che Musk sia il padre. La situazione, tuttavia, si complica quando si scopre che Musk avrebbe visto il bambino soltanto tre volte: la prima il 21 settembre, nell’appartamento della St. Clair a New York, una seconda volta il giorno successivo, e la terza a Austin, in Texas. Inoltre, Musk non sarebbe stato presente alla nascita del bambino né avrebbe espresso alcun interesse nel prendersi cura di lui, alimentando ulteriormente le accuse di disinteresse.

La battaglia legale tra i due è già iniziata, con Ashley che ha precedentemente intentato causa per ottenere la custodia esclusiva del bambino. La giovane influencer, 26 anni, ha dichiarato alla New York Supreme Court che Musk non ha avuto alcun ruolo da genitore nei primi mesi di vita del bambino, quindi non vi sarebbe motivo di escludere la sua figura di madre. Adesso, la donna ha fatto causa di nuovo, chiedendo che il magnate di Tesla e SpaceX si sottoponga al test di paternità, in quanto “il padre del bambino non è stato ancora legalmente riconosciuto”. A supporto della sua richiesta, l’influencer ha presentato una foto di Musk che tiene in braccio quello che, secondo lei, sarebbe il suo tredicesimo figlio. Il piccolo è identificato nei documenti legali con le sole iniziali “RSC”.

Il caso ha suscitato diverse reazioni e voci di corridoio, tra cui l’accusa di un’amica di Ashley, che ha insinuato che la donna avesse già pianificato questa disputa legale. Secondo questa persona, St. Clair avrebbe manovrato strategicamente per portare Musk in tribunale e ottenere la visibilità e il supporto legale necessari. Tuttavia, i legali di Ashley sostengono che tutti i tentativi di risolvere la questione della paternità in via amichevole sono falliti, lasciando loro l’unica opzione di procedere per via legale.

La situazione ha preso una piega più mediatica quando Ashley è uscita allo scoperto sui social, dichiarando pubblicamente la sua intenzione di risolvere la questione in tribunale. Il confronto tra i due sta attirando l’attenzione del pubblico, sia per il coinvolgimento di una figura di spicco come Musk, che per l’intricato intreccio tra politica, social e diritto che sta emergendo.

Musk, dal canto suo, ha preferito mantenere un basso profilo riguardo alla vicenda, lasciando che i suoi legali rispondano alle accuse. Se la paternità verrà confermata, il bambino potrebbe diventare il tredicesimo erede del tycoon, aggiungendo un ulteriore capitolo alla sua già numerosa famiglia.

La situazione è destinata a evolversi nei prossimi mesi, ma una cosa è certa: questa battaglia legale segna una nuova, inaspettata svolta nella vita di Elon Musk e nella sua immagine pubblica.

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