6 Ottobre 2026, martedì
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La Lazio Si Ferma al Penzo: 0-0 con il Venezia e Passo Lento verso la Champions

Al Penzo, i biancocelesti non riescono a battere i lagunari, restando al quarto posto con un solo punto di vantaggio sulla Juventus. Una partita senza grandi emozioni e occasioni concrete.

La partita che non ti aspetti
La Lazio non va oltre un pareggio a reti inviolate contro il Venezia, rallentando così la sua corsa verso un posto in Champions League. Nella 26^ giornata di Serie A, la squadra di Maurizio Sarri non è riuscita ad avere la meglio sulla compagine di Eusebio Di Francesco, con un 0-0 che, pur mantenendola al quarto posto, non consente di allungare su una Juventus che continua a fare pressioni.

Allo stadio Penzo, la gara è stata caratterizzata da un inizio equilibrato, dove le squadre si sono studiate senza mai accelerare troppo. Un primo tempo lento, con poche azioni degne di nota. Il Venezia, al gran completo, ha cercato di prendere l’iniziativa, ma la difesa laziale ha mostrato grande solidità, limitando gli spazi agli attaccanti avversari. Al contrario, i biancocelesti, pur avendo il controllo del gioco, hanno stentato a creare vere occasioni pericolose.

Primo tempo senza guizzi
Assente l’infortunato Castellanos e con Rovella squalificato, Sarri ha optato per un 4-3-3 con Noslin al centro dell’attacco, supportato da Isaksen, Dia e Zaccagni sulla trequarti, mentre in mediana si sono schierati Guendouzi e Dele-Bashiru. Tra i pali, Mandas ha preso il posto di Provedel, autore di alcune incertezze nelle recenti partite.

Il Venezia, invece, ha scelto un approccio più aggressivo con il duo d’attacco Maric-Oristanio, mentre il centrocampo era gestito da Kike Perez, Doumbia e Nicolussi Caviglia. I lagunari sono partiti meglio, pressando e cercando di sfruttare la velocità in attacco, ma la Lazio ha tenuto il campo con ordine e organizzazione, riuscendo a difendersi senza troppi affanni.

La partita ha visto un primo squillo al 20’ quando un bel passaggio filtrante di Zaccagni ha messo Dia davanti alla porta, ma il senegalese ha fallito una clamorosa occasione. Un’opportunità che, purtroppo per i biancocelesti, è rimasta l’unica vera emozione del primo tempo. Le due squadre, infatti, non sono riuscite a trovare la giusta fluidità nel gioco, e le rare conclusioni verso la porta avversaria sono state tutte facilmente controllate dalle difese.

Ripresa più vivace, ma senza gol
La seconda frazione è partita senza cambiamenti, ma con un’azione subito pericolosa da parte della Lazio: Isaksen ha tentato un tiro dal limite, ma Radu ha risposto con un intervento provvidenziale. La squadra di Sarri ha alzato il baricentro, cercando di mettere sotto pressione il Venezia attraverso le palle inattive, ma la difesa lagunare ha risposto colpo su colpo.

Nel corso della ripresa, Di Francesco ha mescolato le carte, inserendo Schingtienne al posto di Marcandalli, mentre Sarri ha optato per Pedro e Lazzari, entrati in campo per Tavares e Noslin. Le mosse hanno portato a un maggiore dinamismo, ma anche a un aumento dei rischi per entrambe le squadre, con il Venezia che ha provato a sfruttare le ripartenze.

Tra le azioni più pericolose dei padroni di casa, Maric ha colpito di testa una punizione di Zerbin, ma la palla è finita alta sopra la traversa. Successivamente, Kike Perez ha avuto la chance di portare in vantaggio il Venezia con un calcio d’angolo che ha colpito il palo, mentre Mandas si è opposto con successo a una conclusione potente di Oristanio.

Le occasioni finali e il pareggio che lascia l’amaro in bocca
Nel finale, la partita si è animata ulteriormente con il Venezia in crescita, sempre più intraprendente. Yeboah, Busio e Fila sono subentrati a Doumbia, Oristanio e Maric, ma anche i cambi non hanno portato a una vera svolta. La Lazio ha avuto alcune opportunità nel finale, come un colpo di testa di Gila su un calcio d’angolo e un diagonale di Zerbin che non ha centrato lo specchio della porta. La partita si è così chiusa senza emozioni, con il punteggio inchiodato sullo 0-0.

Un passo indietro per la Lazio
Il pareggio con il Venezia lascia l’amaro in bocca alla Lazio, che ha avuto l’occasione di fare un passo decisivo verso la Champions, ma non ha saputo concretizzare la propria superiorità territoriale. Con la Juventus che resta a un punto di distanza, la squadra di Sarri dovrà reagire e ritrovare quella brillantezza offensiva che oggi è mancata.

Nel frattempo, il Venezia di Di Francesco può considerarsi soddisfatto per aver ottenuto un punto prezioso nella corsa alla salvezza, anche se le occasioni sprecate nella ripresa fanno sperare che qualcosa di più si potesse ottenere.

Conclusioni
Con questo pareggio, la Lazio perde terreno in zona Champions e deve lavorare sul piano offensivo per non rischiare di perdere il quarto posto. Il Venezia, invece, strappa un punto importante che lo mantiene in lotta per la permanenza nella massima serie. Il campionato è ancora lungo, ma la corsa per la Champions e per la salvezza si fa sempre più intensa.

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