8 Luglio 2026, mercoledì
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Illegale traffico di rifiuti: sequestro di tonnellate di scarti in Puglia e Campania, nove arresti

I Carabinieri del NOE portano a termine una vasta operazione contro l’associazione criminale dedita al traffico di rifiuti, scoprendo un deposito clandestino e rinvenendo materiali pericolosi

Aggiornamento dell’articolo del 5 febbraio

Il 5 febbraio 2025, un’operazione dei Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli ha portato all’arresto di nove persone accusate di far parte di un’organizzazione criminale impegnata nel traffico illecito di rifiuti, nonché nell’impedire i controlli legali e nella gestione illegale degli stessi. Le indagini, che avevano preso piede nel giugno del 2023, si erano estese su diverse province italiane, coinvolgendo Bari, Taranto, Brindisi, Napoli, Cosenza, Caserta, Matera, Viterbo, Avellino, Potenza e Campobasso. Il GIP del Tribunale di Lecce, che ha emesso l’ordinanza cautelare, ha accettato in pieno la richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha seguito attentamente l’inchiesta.

Le accuse mosse ai soggetti coinvolti vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla gestione illecita dei rifiuti, fino al sequestro di beni per un valore complessivo di circa 1 milione di euro, tra cui beni mobili e immobili. L’attività investigativa, svolta con il coordinamento dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Lecce, Bari e Napoli, ha permesso di smascherare una rete che operava in maniera clandestina e in spregio alle normative ambientali. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati numerosi rifiuti industriali e scarti derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani, provenienti principalmente dalla Campania.

Il 20 febbraio 2025, a seguito dei riscontri investigativi, i Carabinieri hanno effettuato un nuovo intervento in un terreno agricolo situato a Fragagnano, in provincia di Taranto. L’area, in uso a persone già colpite dalla misura cautelare, veniva utilizzata come deposito illegale di rifiuti. Le operazioni di scavo, che hanno raggiunto una profondità di circa 5 metri, hanno rivelato il seppellimento di tonnellate di scarti industriali, tra cui materiali pericolosi come scorie di lavorazione e frazioni indifferenziate di rifiuti urbani. Le etichette rinvenute sui materiali confermano che i rifiuti provenivano da alcune zone della Campania.

L’intera area di circa 10.000 metri quadrati è stata posta sotto sequestro, mentre sono in corso le analisi sui rifiuti e sul suolo per verificarne l’eventuale contaminazione. Questo nuovo intervento rappresenta un ulteriore importante tassello nella lotta contro i traffici illeciti di rifiuti condotti dai Carabinieri del NOE, che da tempo sono impegnati nel contrastare questo crimine ambientale, che ha pesanti ricadute sulla salute pubblica e sull’ambiente.

L’inchiesta, che prosegue con ulteriori indagini e verifiche, dimostra ancora una volta la determinazione delle forze dell’ordine nel combattere un fenomeno che danneggia gravemente l’ecosistema e mette a rischio la sicurezza dei cittadini. La scoperta del sito di smaltimento abusivo e il sequestro dei rifiuti sono un chiaro segno che le operazioni di contrasto stanno dando risultati concreti, ma la strada per combattere il traffico illecito di rifiuti è ancora lunga.

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