Finisce ai domiciliari l’uomo di 66 anni originario di Sgurgola (FR), condannato a tre anni di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta. La condanna, emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Frosinone, è stata eseguita nella mattinata di ieri dai Carabinieri della Stazione locale, che hanno dato seguito all’ordinanza di espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare.
Dopo le consuete formalità di rito, i militari hanno accompagnato l’uomo presso la sua abitazione, dove sconterà l’intera pena. Ma la condanna non si esaurisce qui: il 66enne è stato interdetto dai pubblici uffici per un periodo di cinque anni e gli è stato vietato l’esercizio di qualsiasi attività d’impresa per tre anni, sanzioni accessorie che mirano a impedirgli di ricoprire incarichi di responsabilità economico-finanziaria durante e dopo l’espiazione della pena.
La vicenda si inserisce nell’ambito della lotta contro i reati economici e le pratiche illecite che minano la stabilità del tessuto imprenditoriale locale. Il provvedimento conferma l’impegno della magistratura e delle forze dell’ordine nel contrastare fenomeni di mala gestione societaria e nel tutelare l’integrità del sistema economico.
Con l’esecuzione della condanna, cala dunque il sipario su una vicenda giudiziaria che ha visto il 66enne protagonista di una delle fattispecie più gravi in materia fallimentare. Resta alta l’attenzione su episodi simili che, troppo spesso, compromettono la fiducia nelle attività economiche del territorio.
