27 Luglio 2026, lunedì
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Truffa ai danni di Moratti: individuati i soldi sottratti tramite il falso nome di Crosetto

Bloccati su un conto olandese i quasi 1 milione di euro truffati a Massimo Moratti. Il ministro Crosetto si dice soddisfatto del recupero dei fondi sottratti con l’inganno.

Si chiude con un esito positivo la truffa che la scorsa settimana aveva colpito Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, vittima di un inganno ben congegnato. Un milione di euro, che l’imprenditore aveva erroneamente versato a dei malfattori, è stato infatti individuato e bloccato su un conto bancario in Olanda. La truffa si era mossa sfruttando il nome e la voce del ministro della Difesa, Guido Crosetto, il quale ha commentato soddisfatto il ritrovamento dei soldi.

La truffa, che inizialmente aveva suscitato sgomento e incredulità, era stata orchestrata dai criminali con una messa in scena audace. I truffatori avevano contattato Moratti fingendo di essere Crosetto e chiedendo con urgenza un pagamento per il presunto riscatto di alcuni giornalisti rapiti in Medio Oriente. Il metodo utilizzato per ingannare Moratti era tanto semplice quanto efficace: il ministro della Difesa era stato “inserito” nella trama del falso sequestro, con la voce e il nome falsificati per conferire veridicità alla richiesta.

Il pagamento di circa un milione di euro era stato effettuato da Moratti su un conto estero, ma la denuncia tempestiva ha permesso alle forze dell’ordine di avviare un’indagine che ha portato all’individuazione dei fondi. I carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, sotto la direzione della Procura, hanno lavorato senza sosta per rintracciare il denaro e bloccarlo prima che venisse ulteriormente trasferito o utilizzato.

Massimo Moratti, nel commentare la vicenda, ha dichiarato: “Tutti molto bravi, non era semplice,” facendo riferimento alla rapidità con cui le autorità sono riuscite a risolvere il caso. Le parole di Moratti evidenziano sia il suo apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine che la sua sorpresa per la bravura dei truffatori, che erano riusciti a ingannarlo con una messa in scena credibile.

Dal canto suo, il ministro Guido Crosetto ha espresso soddisfazione per il recupero dei fondi sottratti con l’inganno a Moratti. “Sono contento che i soldi sottratti a un imprenditore con il mio nome e la mia voce falsificati siano stati individuati e recuperati,” ha affermato Crosetto, sottolineando l’importanza di un’azione rapida e coordinata tra le forze dell’ordine per fermare simili attività criminali.

L’inchiesta continua, con le autorità impegnate a rintracciare gli autori della truffa, che hanno utilizzato un modus operandi sofisticato per ingannare una delle personalità più conosciute del panorama imprenditoriale italiano. La vicenda, sebbene conclusasi con il recupero dei fondi, solleva interrogativi sulla sicurezza delle comunicazioni e sulla vulnerabilità a simili raggiri, che, purtroppo, possono colpire chiunque, indipendentemente dalla propria notorietà o posizione.

La storia, che per molti è iniziata come un incubo per l’imprenditore Moratti, si chiude con il lieto fine del recupero del denaro e con l’impegno delle autorità italiane nell’assicurare che i colpevoli paghino per il crimine commesso.

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