A cura di Ella Ayoub
Le Borse europee aprono la giornata in forte calo dopo l’annuncio dell’amministrazione Trump di nuovi dazi su importazioni da Canada, Messico e Cina, con la possibilità che misure simili vengano estese anche all’Europa. L’incertezza generata dalle politiche protezionistiche statunitensi ha scatenato vendite sui mercati finanziari, penalizzando in particolare i settori più esposti al commercio globale.
All’apertura delle contrattazioni, il DAX di Francoforte segna un calo dell’1,98%, mentre il CAC 40 di Parigi arretra del 2,04%. Anche Londra subisce le conseguenze dell’instabilità, con il FTSE 100 in ribasso dell’1,28%. A soffrire maggiormente sono i titoli legati all’export, come il comparto industriale, tecnologico e automobilistico, già sotto pressione per il rallentamento economico globale.
Gli investitori restano in attesa di eventuali contromisure da parte dell’Unione Europea, che potrebbe rispondere con nuovi dazi o misure di protezione per le proprie aziende. La volatilità dei mercati rimane elevata, con gli analisti che monitorano da vicino le reazioni delle istituzioni finanziarie e politiche per valutare l’impatto a lungo termine di questa escalation commerciale.
