6 Ottobre 2026, martedì
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Atalanta-Torino 1-1: Milinkovic-Savic ferma la Dea e salva il pari per i granata

Palla inattiva e il miracolo dal dischetto di Milinkovic-Savic decidono un pareggio che lascia l'Atalanta senza vittorie in casa per la terza volta consecutiva. Djimsiti e Maripan rispondono a vicenda, ma il portiere serbo si erge protagonista con il rigore parato a Retegui.

Nel cuore della ventitreesima giornata di Serie A, l’Atalanta ha dovuto accontentarsi di un deludente pareggio casalingo contro il Torino, un 1-1 che ha confermato la difficoltà dei bergamaschi a trovare la vittoria al Gewiss Stadium, dove mancano ormai tre successi consecutivi in campionato. La partita si è rivelata equilibrata, con entrambe le squadre che si sono affrontate a viso aperto, ma sono state le palle inattive a giocare un ruolo fondamentale nella spartizione del bottino.

Il primo tempo ha visto un botta e risposta tra le due formazioni, entrambe abili a sfruttare i calci da fermo. Al 35’ è stato l’albanese Berat Djimsiti a portare in vantaggio l’Atalanta, svettando su un corner battuto da Ederson e infilando il pallone di testa alle spalle di Milinkovic-Savic. La gioia della Dea, però, è durata appena cinque minuti: al 40’, sempre su un calcio da fermo, è stato Maripan a ristabilire l’equilibrio, approfittando di un preciso assist di Lazaro dalla bandierina per battere Rui Patricio, subentrato a Carnesecchi, infortunatosi durante il riscaldamento.

La ripresa si è giocata su ritmi meno frenetici, ma con il Torino che si è dimostrato solido e disciplinato, in particolare nella fase difensiva. L’occasione per l’Atalanta di passare nuovamente in vantaggio è arrivata al 65’, quando Mateo Retegui ha conquistato un rigore, conquistato con forza in area di rigore granata. Ma il portiere serbo Milinkovic-Savic ha avuto la meglio: il suo terzo rigore parato in stagione ha messo una pietra sopra ai sogni di gloria dei bergamaschi, blindando il pareggio per i suoi e fermando Retegui sul dischetto, dopo aver già neutralizzato un tentativo simile contro Pasalic nel match d’andata.

L’Atalanta, che aveva mostrato ottime cose in Europa, ha accusato probabilmente i segni della fatica dopo la prestigiosa prestazione di Barcellona, e non è riuscita a ripetere la sua brillantezza offensiva in Serie A. La Dea, infatti, ha vinto solo due delle ultime nove partite di campionato, mostrando a tratti una certa discontinuità. D’altra parte, il Torino di Ivan Vanoli ha continuato a crescere, consolidando una squadra che sta diventando sempre più compatta e determinata. Dopo il cambio di modulo, i granata hanno trovato una nuova solidità e, pur non brillando in attacco, sono riusciti a gestire le offensive della Dea con ordine e determinazione. Le uniche vere occasioni per l’Atalanta sono arrivate dalla distanza, ma Milinkovic-Savic ha sempre risposto presente.

Sotto il profilo delle azioni, la gara è stata segnata principalmente da situazioni di palla inattiva. L’Atalanta si è vista annullare un gol al 20’ per un tocco di braccio di Bellanova, ma ha trovato il vantaggio pochi minuti dopo con Djimsiti. Il Torino ha risposto prontamente con Maripan e, dopo l’intervallo, ha difeso con grande attenzione, lasciando l’Atalanta alla ricerca di spazi che, però, non sono mai arrivati.

Il match si è quindi concluso con un pareggio che lascia l’Atalanta con l’amaro in bocca, consapevole di aver sprecato una buona occasione per rilanciarsi in campionato, mentre il Torino può guardare al risultato con soddisfazione, considerando il punto ottenuto in trasferta e la prestazione solida della squadra.

In sintesi, un 1-1 che rispecchia le difficoltà della Dea in casa e la crescita costante dei granata, con il portiere Milinkovic-Savic protagonista assoluto di un pareggio che premia la compattezza del Torino e frena la corsa di Gasperini.

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