La Commissione d’inchiesta sul disastro della nave Moby Prince, avvenuto il 10 aprile 1991 e costato la vita a 140 persone, ha deciso di convocare i procuratori di Livorno e di Firenze. L’audizione dei due magistrati è stata annunciata dal presidente della Commissione, Pietro Pittalis, che ha precisato l’intento di acquisire ulteriori elementi utili per le indagini sul tragico incidente. In particolare, il procuratore di Firenze sarà ascoltato in qualità di capo della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) toscana, un aspetto che potrebbe rivelare nuovi sviluppi nelle indagini.
Pittalis ha spiegato che l’obiettivo della Commissione è comprendere se le informazioni che i procuratori potrebbero fornire possano essere utili all’attività dell’inchiesta, pur rispettando i limiti imposti dalla segretezza degli accertamenti ancora in corso. Un aspetto fondamentale riguarda il fatto che la procura di Livorno non ha ancora autorizzato la Commissione a visionare un’informativa della Guardia di Finanza, un documento che potrebbe contenere dettagli significativi per fare luce su quanto accadde quella tragica notte.
La vicenda del Moby Prince, uno degli incidenti più drammatici nella storia della navigazione italiana, continua ad alimentare interrogativi e misteri, con molte domande ancora senza risposta, nonostante siano passati più di trent’anni dal disastro. Le audizioni in corso potrebbero fornire nuovi spunti e, forse, risposte cruciali per le famiglie delle vittime e per la collettività.
