Il cuore pulsante di Napoli trova un nuovo motivo di orgoglio: Marco Ambrosino, chef del ristorante Sustànza, è stato insignito del prestigioso titolo di Miglior Chef dell’Anno dalla Guida ai Ristoranti d’Italia, Europa e Mondo di Identità Golose. Un riconoscimento che suggella il percorso di uno chef che ha saputo dare nuova vita alla cucina mediterranea, trasformandola in un ponte tra passato e futuro.
Ambrosino, originario di Procida, ha conquistato il palato e il cuore della giuria grazie a una filosofia culinaria radicata nella tradizione, ma capace di infrangere gli stereotipi. Il suo lavoro all’interno della Galleria Principe di Napoli, dove Sustànza si erge come un faro di eccellenza gastronomica, è stato descritto come un “viaggio appassionato nelle tradizioni del Mediterraneo”. Paolo Marchi, fondatore e curatore di Identità Golose, ha elogiato l’identità forte e la maturità raggiunta dallo chef in questo ambiente creativo e stimolante. “Marco ha trovato il contesto perfetto per esprimere tutto il suo potenziale,” ha dichiarato.
Questa non è la prima volta che Ambrosino si trova sotto i riflettori. Già premiato nella Guida Gambero Rosso 2025 per il miglior Pre-dessert, lo chef ha dimostrato di saper raccontare il Mediterraneo non solo attraverso i sapori, ma anche con una narrazione culturale che rende ogni piatto un piccolo manifesto.
Sustànza e il progetto ScottoJonno: un hub culturale nel cuore di Napoli
Il ristorante Sustànza non è solo un luogo dove assaporare piatti straordinari, ma anche un punto di riferimento culturale, inserito all’interno dello spazio ScottoJonno, un caffè letterario che si è rapidamente trasformato in un vero e proprio tempio per intellettuali, turisti e appassionati di arte e cultura. “Questo riconoscimento è il frutto di un lavoro collettivo,” ha sottolineato Luca Iannuzzi, proprietario di Sustànza e di ScottoJonno. “La nostra squadra ha saputo costruire qualcosa di unico, e oggi ne raccogliamo i frutti con enorme soddisfazione.”
Ambrosino, nel suo discorso di ringraziamento, ha voluto condividere il merito con tutta la sua brigata: “Dietro a ogni piatto c’è una storia, uno spunto culturale, e spesso un collegamento diretto ai progetti che porto avanti, come il Collettivo Mediterraneo. Questo premio è un’occasione per portare alla luce tematiche fondamentali, che troppo spesso restano ai margini.”
Un futuro radioso per la cucina mediterranea
Con questo traguardo, Ambrosino non si limita a celebrare un successo personale, ma apre una nuova pagina per la cucina mediterranea. La sua visione punta alla sostenibilità, al recupero delle tradizioni e a una reinterpretazione moderna che sappia dialogare con un pubblico sempre più ampio e consapevole.
Napoli, da sempre culla di cultura e innovazione, si conferma ancora una volta come un palcoscenico straordinario per talenti capaci di lasciare il segno. Marco Ambrosino e il suo Sustànza ne sono la prova tangibile: un esempio di come il passato possa diventare un’ispirazione potente per costruire il futuro.
