17 Aprile 2026, venerdì
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Chiara Petrolini torna a casa: gli arresti domiciliari nella villetta di Vignale mentre attende la decisione della Cassazione

La 21enne accusata di aver ucciso e sepolto due neonati nei giardini di casa sua è tornata a vivere nella sua abitazione, dove resterà agli arresti domiciliari fino a nuova decisione.

Chiara Petrolini, la studentessa di 21 anni originaria di Parma accusata di aver ucciso e sepolto due neonati nel giardino della sua villetta a Vignale di Traversetolo, è tornata a vivere nella sua casa. La giovane, arrestata con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, ha ottenuto di scontare la sua custodia cautelare agli arresti domiciliari, almeno fino alla decisione della Cassazione, che deve ancora pronunciarsi sulla sua custodia in carcere.

L’accusa nei confronti di Chiara Petrolini riguarda l’uccisione dei suoi due bambini appena partoriti, uno a maggio 2023 e l’altro ad agosto 2024. La ragazza, che aveva mantenuto segrete le sue gravidanze, avrebbe poi sepolto i neonati nel giardino della casa di famiglia, un atto che è stato scoperto solo dopo le indagini. L’omicidio dei bambini e il loro occultamento hanno suscitato grande shock e indignazione nella comunità locale.

La decisione di permettere a Chiara di tornare a casa è arrivata dopo il dissequestro della villetta, avvenuto all’inizio di dicembre, e la conferma della misura da parte dei residenti di Vignale. Prima di questa scelta, la giovane aveva vissuto per alcuni mesi in un appartamento a Parma, sempre insieme ai genitori. Nonostante la possibilità di scontare la sua misura cautelare in casa, il Tribunale del Riesame aveva confermato il carcere per Chiara, ritenendo che la custodia domiciliare fosse insufficiente, dato il rischio di reiterazione del reato.

Il difensore di Chiara, l’avvocato Nicola Tria, ha presentato un ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame, che il 17 ottobre scorso aveva stabilito la custodia cautelare in carcere. Ora, si attende l’udienza della Cassazione, che dovrà decidere se confermare o revocare questa misura. In attesa del verdetto, Chiara Petrolini continua a vivere sotto il regime degli arresti domiciliari con i genitori nella sua abitazione di Vignale, una situazione che, tuttavia, potrebbe subire modifiche a seconda della valutazione della Suprema Corte.

La vicenda di Chiara Petrolini continua ad alimentare un acceso dibattito sull’opportunità di affidare una giovane donna accusata di un crimine tanto grave a una custodia cautelare più leggera, in attesa del processo.

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