22 Settembre 2026, martedì
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Orrore a Los Angeles: arrestato D4vd, nell’auto i resti di una 14enne scomparsa

La pop star americana, già sotto indagine, accusata dell’omicidio di Celeste Rivas Hernandez. Decisive le prove raccolte dal gran giurì. Il mondo della musica sotto shock

Il volto giovane e promettente della scena pop statunitense si è trasformato, nel giro di poche ore, nel protagonista di uno dei casi di cronaca più sconvolgenti degli ultimi anni. D4vd, all’anagrafe David Anthony Burke, 21 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio per la morte di Celeste Rivas Hernandez, la quattordicenne scomparsa nel 2024 e ritrovata senza vita mesi dopo a Los Angeles.

La conferma ufficiale è arrivata dalla Los Angeles Police Department, che ha reso noto come il giovane artista sia attualmente detenuto senza possibilità di cauzione. Una notizia che ha scosso profondamente non solo i fan, ma anche l’intera industria musicale, dove D4vd si era imposto come una delle voci emergenti più seguite, anche grazie alla sua popolarità su TikTok.

Un’indagine lunga mesi

L’arresto non è stato un fulmine a ciel sereno per gli investigatori. Burke era infatti da tempo sotto osservazione. L’inchiesta, condotta con il supporto di un gran giurì, aveva progressivamente raccolto elementi che indicavano il cantante come possibile responsabile.

Per mesi il caso è rimasto avvolto nel silenzio: nessuna dichiarazione pubblica da parte dell’artista, mentre il suo entourage sosteneva una collaborazione attiva con le autorità. Dietro le quinte, però, il lavoro degli inquirenti proseguiva senza sosta, fino alla svolta decisiva.

Il ritrovamento choc

Il punto di rottura nelle indagini risale all’8 settembre 2025. In un deposito giudiziario di Hollywood, gli agenti hanno rinvenuto i resti della giovane all’interno del bagagliaio anteriore di un’auto collegata a un indirizzo texano riconducibile al cantante.

Una scena agghiacciante: del corpo restavano soltanto testa e torso, chiusi in un sacco per cadaveri. Lo stato avanzato di decomposizione ha reso complessa ogni prima analisi, ma secondo gli investigatori la morte risalirebbe a diverse settimane prima del ritrovamento.

Le incognite sull’autopsia

A oggi, la causa ufficiale della morte non è stata ancora resa nota. Il medico legale ha parlato di condizioni “gravemente compromesse” del corpo, rinviando ogni conclusione alla chiusura delle indagini.

Il riserbo è stato massimo sin dall’inizio: anche i documenti ufficiali relativi al decesso erano stati sigillati su disposizione di un giudice, per evitare interferenze e fughe di notizie durante le fasi più delicate dell’inchiesta.

La scomparsa di Celeste

Celeste Rivas Hernandez viveva a Lake Elsinore, a circa 120 chilometri dal luogo del ritrovamento. La famiglia ne aveva denunciato la scomparsa nell’aprile del 2024. Non era la prima volta che la ragazza si allontanava da casa, ma questa volta il ritorno non c’è stato.

Chi la conosceva la descrive come una giovane discreta, presenza abituale nel quartiere. Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione degli investigatori figura un dettaglio inquietante: un tatuaggio con la scritta “Shhh…” sull’indice, molto simile a quello esibito dallo stesso cantante.

Una carriera spezzata

Già dopo il ritrovamento del corpo, la parabola artistica di D4vd aveva subito una brusca frenata. Il tour mondiale era stato cancellato, le apparizioni pubbliche azzerate. Progressivamente, anche sponsor e partner commerciali avevano preso le distanze.

A segnare simbolicamente la rottura con l’ambiente musicale è stata anche la decisione della cantautrice Kali Uchis, che ha ritirato un brano inciso insieme all’artista.

Ora, con l’arresto e le accuse formali, quella che sembrava una promettente ascesa si è trasformata in una caduta verticale, mentre la giustizia americana si prepara a fare piena luce su un caso che intreccia fama, mistero e violenza.

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