09 gennaio 2025, Latina – Una carriera costellata di successi e riconoscimenti, quella del Luogotenente Carica Speciale Domenico Spagnulo, che ha detto addio all’Arma dei Carabinieri e al Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Latina dopo 37 anni di servizio impeccabile.
Nella giornata dell’08 gennaio 2025, Spagnulo è stato ricevuto dal Generale di Brigata Raffaele Covetti, Comandante del Comando Carabinieri Tutela Salute, alla presenza del Maggiore Felice Egidio, Comandante del NAS di Latina. Un incontro simbolico, carico di emozione e gratitudine, in cui il Luogotenente ha ricevuto un caloroso encomio per il contributo straordinario reso al Paese e all’Arma.
LE ORIGINI E LA CARRIERA
Nato a Monteiasi, in provincia di Taranto, Spagnulo ha intrapreso il suo viaggio nell’Arma nel 1989, dopo aver frequentato con successo la Scuola Sottufficiali di Velletri e Vicenza. Il suo primo incarico lo ha visto in servizio presso la Stazione Carabinieri di Manziana, nel Lazio, ma il suo destino era già tracciato: superate le selezioni per il prestigioso NAS, ha iniziato una carriera dedicata alla tutela della salute pubblica.
INDAGINI E RISULTATI STRAORDINARI
Il Luogotenente Spagnulo si è distinto in complesse attività ispettive e investigative nei settori dell’alimentazione, del fito-sanitario, degli allevamenti e della sicurezza sul lavoro. Tra le operazioni più significative condotte da Spagnulo, spiccano:
- 2010: L’indagine che ha portato all’arresto di quattro persone per contraffazione, importazione illegale e commercializzazione di agro-farmaci ormonali pericolosi per la salute pubblica. Questi prodotti erano destinati alla coltivazione di kiwi, mettendo a rischio un intero settore produttivo.
- 2021: L’operazione che ha smantellato un sodalizio criminale dedito allo sfruttamento del lavoro e alla contraffazione di sostanze alimentari. Grazie al lavoro di Spagnulo e del suo team, sette persone sono state arrestate e 550mila euro sono stati sequestrati.
Questi successi gli sono valsi numerosi encomi e la prestigiosa medaglia della “Croce d’Oro” per anzianità di servizio, simbolo del suo impegno instancabile.
L’ULTIMO SALUTO
Durante l’incontro ufficiale di commiato, Spagnulo, accompagnato dalla moglie, ha ricevuto parole di stima e affetto dai vertici dell’Arma. Il Generale Covetti e il Maggiore Egidio hanno sottolineato il ruolo centrale che Spagnulo ha ricoperto nel garantire la sicurezza e la salute pubblica, lasciando un segno indelebile nella Specialità Carabinieri.
UN’EREDITÀ DI VALORI
Con il raggiungimento dei limiti di età, Spagnulo conclude una carriera esemplare, ma lascia un’eredità fatta di dedizione, competenza e valori che continueranno a ispirare le nuove generazioni di carabinieri. Il suo nome resterà un simbolo di servizio alla comunità e allo Stato.
