A cura di Matteo Troccoli
Il tecnico, che ha preso il timone della squadra dopo l’esonero di José Mourinho, ha riconosciuto le difficoltà iniziali della sua avventura alla Roma: “La mia squadra non è in una grande situazione in questo momento. L’importante, però, è ricreare la giusta atmosfera con i tifosi. Sono il quarto allenatore di questa stagione, ci sono tante situazioni e cambiamenti, ma ora dobbiamo concentrarci sul lavoro per migliorare”. Ranieri ha sottolineato come, quando un allenatore arriva a stagione in corso, la sfida sia ancora più grande: “Ogni situazione può diventare una grande sfida. Appena arrivato ho chiesto aiuto alla squadra, dicendo loro: aiutatemi, perché io sono da solo e devo capire 26 persone”.
L’obiettivo primario di Ranieri è di portare la Roma in Europa: “Anche se dovessimo perdere, voglio vedere la mia squadra lottare fino alla fine. Voglio fare qualcosa di buono quest’anno e fare di tutto per la proprietà, i giocatori ei tifosi “, ha dichiarato con determinazione. Nonostante la posizione di classifica non ideale, Ranieri mantiene la speranza di centrare l’obiettivo finale: “Arrivare in Europa alla fine della stagione mi renderebbe felice”.
Il tecnico giallorosso ha anche svelato un’importante conversazione avuta con Dan Friedkin, proprietario del club: “Mi ha detto: ‘Claudio, quest’anno sei l’allenatore, ma l’anno prossimo sarai l’uomo che può spiegare tutto e guardare tutto’ Sono felice in questo momento”, ha raccontato Ranieri, lasciando intendere che il suo futuro nella capitale potrebbe essere ancora più centrale.
Ranieri ha poi parlato del calcio in Arabia Saudita, dove diversi giocatori di fama mondiale, come Cristiano Ronaldo, hanno scelto di trasferirsi negli ultimi mesi. “C’è da capire come si evolverà la situazione. In Arabia sono arrivati tanti buoni giocatori, ora è importante vedere come cambierà la mentalità e come si svilupperà in futuro”, ha detto il tecnico. In particolare, ha espresso la sua fiducia nel giovane Abdulhamid, sottolineando come la Roma possa rappresentare una buona opportunità per i giovani giocatori arabi.
