6 Novembre 2026, venerdì
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Ricette elettroniche in tilt: Ritirare le medicine diventa un problema in molte regioni italiane

Negli ultimi giorni, molti cittadini stanno riscontrando difficoltà nel ritirare i farmaci dalle farmacie a causa di malfunzionamenti sulla piattaforma di gestione delle ricette elettroniche. Il problema, che sembra interessare principalmente le regioni di Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Puglia, si è esteso anche ad altre aree del Paese, provocando disagi e rallentamenti all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

Secondo le segnalazioni raccolte, il disservizio si manifesta nelle due modalità principali:

  1. Problemi di visualizzazione in farmacia : il sistema informatico delle farmacie, che dovrebbe poter accedere alle ricette caricate dai medici, non riesce a vedere le istruzioni nel Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente.
  2. Impossibilità per i medici di caricare le ricette : alcuni medici non riescono a caricare le ricette elettroniche nel Fascicolo Sanitario, rendendo impossibile per i pazienti accedere alle prescrizioni necessarie.

In risposta alla situazione, Federfarma, la Federazione Nazionale Unitaria dei Titolari di Farmacia, ha inviato una circolare informativa alle oltre 17.000 farmacie italiane, aggiornandole sulla situazione e sulle modalità operative alternative. Tuttavia, le soluzioni temporanee sembrano poco efficaci, e l’interruzione del servizio sta generando frustrazione tra i pazienti, specialmente per coloro che necessitano di farmaci salvavita o di terapie croniche.

I problemi tecnici odierni hanno riportato in primo piano i dubbi circa l’efficacia e la sicurezza del sistema delle ricette elettroniche, in uso sperimentale dal periodo della pandemia di COVID-19. Nonostante le migliorie apportate, le problematiche attuali stanno alimentando polemiche sulla sostenibilità della dematerializzazione delle ricette a lungo termine.

Secondo il disegno di legge sulle semplificazioni – attualmente in discussione alla Camera e inserito nella legge di bilancio 2024 – tutte le prescrizioni dovranno essere obbligatorie emesse in formato digitale entro la fine del 2024, inclusi i farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, dell’assistenza territoriale, e per il personale navigante e dell’aviazione civile. I medici avranno comunque la possibilità di stampare una copia cartacea, ma l’obbligo sarà di registrare sempre la ricetta in formato elettronico.

Il nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, che dovrebbe essere implementato entro il 2026, richiederà che tutte le ricette (sia quelle “bianche” per farmaci a pagamento diretto, sia quelle “rosse” per farmaci a carico del SSN) siano disponibili in formato digitale. Tuttavia, l’attuale instabilità della piattaforma solleva domande su come verranno gestiti eventuali malfunzionamenti futuri. Alcuni medici di base stanno quindi spingendo per una proroga nella dematerializzazione obbligatoria, auspicando una risoluzione delle criticità prima della sua definitiva adozione.

Le prossime settimane saranno cruciali per capire se verranno prese misure per stabilizzare il sistema o se verranno introdotte soluzioni alternative per prevenire ulteriori disagi per i pazienti.

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