A cura di Clara Sardella
Lucrezia Goldin, Stefano Guarrera, Alessandra Neri e Matteo Negri, saranno che insigniti del prestigioso riconoscimento durante la cerimonia di consegna del Corriere della Sera e Lega Pro
Torna il Premio Stracca, giunto alla 11a edizione, che sarà assegnato a quattro giovani praticanti durante la cerimonia che si terrà mercoledì 9 ottobre nella sala Albertini del Corriere della Sera, in via Solferino 28 a Milano, presieduta da Venanzio Postiglione e da Matteo Marani, alla presenza di Maria Pia Stracca, mamma di Roberto, di Adriano Panatta, e di Daniele Dallera.
Il Premio Stracca, nato dalla partnership fra il Corriere della Sera e la Lega Pro, è stato istituito per ricordareRoberto Stracca, giornalista della redazione Sport di Corriere della Sera, scomparso prematuramente.
Il concorso non premia campioni già noti o firmeaffermate, ma i futuri giornalisti, i ragazzi della Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell’Università Statale di Milano, pronti ad affacciarsi alla professione e, in questa edizione, ha visto la partecipazione di 25 giovani giornalisti che si sono cimentati su sei tracce sportive.
I migliori elaborati sono stati quelli di tre giovani praticanti, premiati ex aequo: Lucrezia Goldin, di Milano, 30 anni, ha esplorato il tema dello sport a scuola e del valore formativo dell’educazione fisica; Stefano Guarrera, di Gela, 26 anni, ha affrontato il “fenomeno Sinner”, soffermandosi sul fuoriclasse e sulla persona; Alessandra Neri, di Modena, 24 anni, si è cimentata con un elaborato sull’estate sportiva azzurra, dalle delusioni europee della Nazionale di calcio ai trionfi Olimpici e paralimpici.
Il Premio Lega Pro, riservato all’articolo che si è distinto su tematiche che riguardano il calcio di serie C, è andato a Matteo Negri di Vigevano, 25 anni, che ha sviluppato la traccia incentrata sulla “riforma Zola: i giovani e la serie C”.
“Il Premio – spiega Matteo Marani, presidente Lega Pro -ricorda un giovane giornalista innamorato dello sport che aveva un grande talento e una forte passione per il suo lavoro. Nel pensiero di Roberto uniamo la mission dei giovani della Serie C alla bravura dei giovani giornalisti della scuola Walter Tobagi della Statale”.
“Roberto era un collega scrupoloso e preparato, un inviato brillante – ricorda Daniele Dallera, caporedattore dello Sport di Corriere della Sera – pur così giovane era già un punto di riferimento al giornale e per i nostri interlocutori che riconoscevano la sua correttezza e le indubbie capacità”.
“Siamo spesso costretti a riempire le nostre pagine con tutti gli errori e le cadute del mondo dello sport –aggiunge Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore della scuola di giornalismo Walter Tobagi – ma il ricordo di Roberto Stracca e il sorriso dei ragazzi premiati nel suo nome ci riconciliano con i valori più autentici”.
