6 Ottobre 2026, martedì
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Accoltellato a Centocelle: grave un 26enne tunisino

A cura di Ionela Polinciuc

Un grave episodio di violenza ha scosso il quartiere di Centocelle, a Roma, dove un giovane di 26 anni è stato accoltellato all’addome in un agguato. L’aggressione è avvenuta nel tardo pomeriggio del 7 ottobre, intorno alle 19, tra via delle Betulle e via della Resede, a pochi passi dalla fermata della metro C Gardenie. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima è stata accerchiata e attaccata da due o più persone, armate di machete, che lo hanno ferito gravemente.

Il 26enne si trovava all’altezza del civico 124 di via delle Betulle quando è stato raggiunto dagli aggressori. Bloccato, pestato e poi colpito all’addome con un machete, il giovane ha tentato di fuggire, correndo disperatamente in direzione della metro Gardenie. Tuttavia, dopo circa 100 metri, è crollato al suolo in via della Resede, proprio davanti a un asilo nido chiuso a quell’ora.

I carabinieri della stazione di Centocelle sono arrivati sul posto insieme ai sanitari del 118, allertati da alcuni testimoni. Il giovane, in codice rosso, è stato trasportato d’urgenza al policlinico Casilino, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L’operazione è andata a buon fine, ma le sue condizioni restano gravi, con prognosi riservata.

La scena del crimine, completamente al buio, ha reso difficile la ricostruzione precisa dell’accaduto. Le forze dell’ordine stanno cercando riscontri anche dalle telecamere di sicurezza presenti nella zona, ma la mancanza di illuminazione potrebbe aver compromesso la visibilità delle immagini. Sul luogo dell’aggressione è stato rinvenuto uno spray al peperoncino, che potrebbe essere stato utilizzato dagli aggressori per immobilizzare la vittima, oppure dalla stessa vittima nel tentativo di difendersi.

Le autorità stanno vagliando diverse piste per individuare il movente dietro l’aggressione. Al momento, non si esclude che l’episodio possa essere legato a un conflitto personale, a questioni passionali o a rivalità legate al traffico di droga. Le indagini proseguono con l’analisi dei rilievi e le testimonianze raccolte sul posto, ma la mancata collaborazione del giovane, attualmente in prognosi riservata, ha complicato la ricostruzione dettagliata dei fatti.

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