A cura di Ionela Polinciuc
In una recente intervista, Gerry Scotti ha espresso con franchezza il suo disincanto nei confronti della politica, raccontando la sua esperienza personale come deputato, che ha definito “la più inutile della mia vita”. Il popolare conduttore televisivo ha anche lanciato un monito a Pier Silvio Berlusconi, invitandolo a mantenersi lontano dal mondo politico. “Pier Silvio farebbe bene a non entrare in politica”, ha dichiarato Scotti, riflettendo su quanto il suo passato in Parlamento lo abbia lasciato insoddisfatto e poco realizzato.
Scotti ha poi ripercorso le sue radici familiari, sottolineando come provenga da una famiglia operaia con forti valori di sinistra. “Mio nonno era socialista, e io sono cresciuto con quei principi. Crescendo, però, mi sono avvicinato a posizioni più radicali, che all’epoca mi sembravano le più impregnate di valori”. Oggi, tuttavia, il celebre conduttore confessa di non sentirsi più rappresentato da alcuna ideologia politica.
Nella stessa intervista, Scotti ha ricordato anche il padre, che lavorava come stampatore al Corriere della Sera. “Vedevo mio padre lavorare di notte, nei sotterranei, respirando piombo. Sognavo di riscattarlo, di conquistare un giorno una scrivania al primo piano, tra i grandi giornalisti. Poi però la radio mi ha portato su un’altra strada”, ha raccontato. Scotti ha concluso condividendo un ricordo commovente del padre: “Conservo ancora la sua fede sul comodino e la guardo ogni sera prima di dormire”.
