5 Ottobre 2026, lunedì
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Salute delle acque in Riviera: Inquinamento sotto controllo e mucillagine come fenomeno naturale

A cura di Ionela Polinciuc

Legambiente conferma la qualità del mare, mentre nuovi progetti eolici segnano la transizione ecologica nella Riviera Romagnola

La Riviera Romagnola può tirare un sospiro di sollievo: la qualità delle acque è risultata positiva secondo i dati di Legambiente, pubblicati ieri a bordo della storica imbarcazione Goletta Verde. La trentottesima edizione del monitoraggio ambientale ha portato alla luce risultati incoraggianti, particolarmente significativi per il mare dell’Emilia-Romagna.

I test effettuati su undici campioni marini in tutta la regione hanno evidenziato che tutte le foci dei fiumi nella provincia di Rimini sono risultate entro i limiti di legge. I campioni sono stati prelevati alla foce del fiume Ventena a Cattolica, del Marano a Riccione, del Marecchia a Rivabella e dell’Uso a Bellaria. “Il torrente Marano, un tempo noto per i suoi alti livelli di inquinamento, è finalmente rientrato nei limiti consentiti”, ha dichiarato Stefano Raimondi, portavoce di Goletta Verde. Questo segna un importante passo avanti, considerando che il torrente era stato trovato inquinato ben 12 volte negli ultimi 15 anni.

Tuttavia, non tutti i risultati sono stati positivi. Due delle foci esaminate fuori dalla provincia di Rimini sono risultate inquinate: la foce del fiume Uniti a Ravenna e del Rubicone a Gatteo Mare.

Durante l’estate, la Riviera Romagnola, come gran parte dell’Adriatico, ha affrontato un aumento del fenomeno delle mucillagini. Secondo Cristina Maziotti di Daphne, si tratta di un fenomeno naturale causato principalmente dalla proliferazione di alghe. “Le mucillagini sono prodotte dalle alghe e sono influenzate da diversi fattori, tra cui la disponibilità di sostanze nutrienti e la temperatura dell’acqua”, ha spiegato Maziotti. Nonostante l’aumento di mucillagini, gli esperti rassicurano che non c’è motivo di allarmarsi e che il fenomeno è parte di un ciclo naturale.

La sostenibilità ambientale nella Riviera Romagnola non si ferma al monitoraggio della qualità delle acque. Recentemente, il Ministero dell’Ambiente ha dato il via libera alla valutazione di impatto ambientale per due progetti eolici offshore, previsti al largo di Rimini e Ravenna. Questi progetti rappresentano un passo significativo verso la transizione ecologica, con l’obiettivo di promuovere l’energia rinnovabile e ridurre l’impatto ambientale.

Michele De Pascale, candidato di centrosinistra per le elezioni regionali, ha sottolineato l’importanza di tali iniziative: “Questi progetti sono un esempio chiaro di come la transizione ecologica può essere realizzata, partendo anche dalle piccole azioni fino ad arrivare ai grandi progetti”, ha affermato. De Pascale ha inoltre commentato i risultati dei controlli delle acque, lodando la collaborazione tra pubblico e privato per garantire la qualità dell’ambiente.

La Riviera Romagnola, dunque, può considerarsi in buone condizioni dal punto di vista della qualità delle acque, con i test recenti che confermano la salute del mare e delle foci dei fiumi. La presenza di mucillagini, sebbene visibile, non rappresenta un pericolo immediato e viene riconosciuta come parte del normale ciclo naturale. Inoltre, i nuovi progetti eolici indicano un impegno crescente verso la sostenibilità ambientale, segnando una direzione positiva per il futuro della Riviera e dell’Adriatico.

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