18 Luglio 2024, giovedì
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Varianti Covid: il pericolo della KP.3 e il gruppo “Flirt”

A cura di Ionela Polinciuc

Il virus Covid-19 continua a evolversi, e negli Stati Uniti la variante KP.3 sta emergendo come la più preoccupante a causa della sua rapida diffusione. Anche se il virus non è mai scomparso completamente, la sua presenza non segue più una stagionalità definita. In Italia, tra il 6 e il 12 giugno, sono stati rilevati 1802 nuovi casi e 17 decessi su 96.568 tamponi, con un tasso di positività in aumento all’1,9%.

La variante KP.3 è l’ultima del gruppo “Flirt”, che include anche KP1.1 e KP.2. Secondo i dati dei CDC di Atlanta, KP.3 sta rapidamente sostituendo le varianti precedenti, che a loro volta avevano rimpiazzato la progenitrice JN1. Attualmente, si stima che circa un quarto delle nuove infezioni negli Stati Uniti siano attribuibili a KP.3.

KP.3 presenta tre mutazioni nella proteina S (Spike): S(condivisa con KP.2), Se S. La proteina Spike è cruciale per l’ingresso del virus nelle cellule umane, e queste mutazioni potrebbero aumentarne l’efficacia. La rapidità della diffusione di KP.3 suggerisce un vantaggio evolutivo significativo, anche se l’impatto specifico di queste mutazioni non è ancora completamente compreso.

Le varianti del gruppo KP sembrano essere più contagiose rispetto a JN.1. I sintomi rimangono generalmente gli stessi: febbre, cefalea, difficoltà respiratorie nei casi gravi, iposmia (riduzione dell’olfatto) e ageusia (perdita del gusto). Tuttavia, possono anche manifestarsi sintomi gastrointestinali come dolore addominale, diarrea e vomito, complicando ulteriormente la diagnosi clinica.

In termini di prevenzione, si ipotizza che i vaccini attualmente disponibili e le infezioni naturali possano offrire una certa protezione contro le varianti “Flirt”, inclusa KP.3. Si attendono aggiornamenti sui vaccini per la prossima stagione autunnale, con la speranza che includano le varianti della famiglia JN.1 e i ceppi discendenti, aumentando così la protezione contro le varianti KP.

È importante sottolineare che le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo informativo e divulgativo. Si raccomanda di rivolgersi al proprio medico curante per qualsiasi dubbio o per la prescrizione di terapie personalizzate.

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