16 Agosto 2026, domenica
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Analisi Critica: La Crisi di Legittimità nella Chiesa e nella Politica Italiana

A cura di Ionela Polinciuc

L’Italia, con la sua ricca storia culturale e politica, è attualmente attraversata da un dibattito profondo e articolato sulla legittimità nelle istituzioni chiave della società: la Chiesa e la politica. La crisi di legittimità che si manifesta in entrambi questi ambiti solleva interrogativi cruciali sulla fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni stesse. La dimensione spirituale e quella politica si intrecciano in un contesto in cui le sfide contemporanee e le trasformazioni sociali sollevano dubbi sulla capacità delle istituzioni di adattarsi e rispondere alle esigenze della società.

Attraverso un’indagine approfondita delle dinamiche interne ed esterne, ci proponiamo di comprenderne le cause sottostanti e valutare le implicazioni che tale crisi può avere sulla coesione sociale e sulla partecipazione civica. La riflessione su queste tematiche è essenziale per contribuire a plasmare un futuro in cui la legittimità delle istituzioni possa essere restaurata e rafforzata, garantendo così una governance più responsabile e vicina alle esigenze della popolazione italiana. Al riguardo, abbiamo intervistato il Giudice Angelo Turco.

Giudice Turco: Qual è il suo punto di vista sulla situazione attuale della Chiesa, specialmente riguardo alla mancanza di un Papa istituzionale?

La chiesa non ha un Papa istituzionale non che non ha un Papa e questo non incide nei rapporti con le persone e con la chiesa ordinaria dove, probabilmente, nessuno si è chiesto o ha verificato, se le dimissioni o meglio, l’abdicazione di Ratzinger, siano state regolari. Neppure è dato a sapere se la chiesa in genere, quella al di fuori delle porte vaticane, sia a conoscenza della Massonica Chiesa di San Gallo.

Può spiegare meglio il ruolo che attribuisci alla Massonica Chiesa di San Gallo nell’abdicazione di Papa Ratzinger e nell’elezione di Papa Francesco?

Quindi che la chiesa non abbia un papa non è la realtà perché un Papa esiste ma non è un papa regolarmente eletto. In sostanza nessun vuoto esiste e nessun problema sussiste per il Vaticano nel mantenere l’attuale rapporto con i fedeli né nel continuare a professare religione e continuità della tradizione ecclesiastica. Perché tutto è una sottile esistenza inesistente.

Secondo Lei, qual è stata la motivazione principale di Papa Ratzinger nell’abdicare, considerando la tua menzione della manipolazione della sua abdicazione?

Papa Ratzinger, attraverso una manovra ordita dalla massonica chiesa di San Gallo, attraverso cardinali corrotti ed altri associati, al fine di porre alla guida ecclesiastica Bergoglio, ha fatto si che Papa Ratzinger fosse costretto ad abdicare fatto che, se regolarmente effettuato, avrebbe sancito la regolarità della elezione di Francesco. Ma Ratzinger, uomo scaltro e di grande intelligenza, ha scritto in latino la sua abdicazione ed in tale atto ha rinunziato AL MINISTERIUM DI VESCOVO, ovvero alla gestione materiale dei beni ed economia della chiesa, ma NON HA MAI RINUNCIATO AL MUNUS PETRINO che è il solo unico e vero potere papale, ovvero la rappresentanza di Dio in terra, fatto che ha determinato come l’unico vero Papa sia stato sempre Ratzinger e la nomina di Francesco(ne ometto il titolo di papa perché mai avuto né regolarmente conseguito) totalmente nulla ed inefficace. Attualmente, poiché sembra che l’abdicazione sia stata manipolata nella sua reale stesura, essendosi accorti i cardinali di tale omessa rinuncia, un gruppo di avvocati guidati dall’ex Magistrato Angelo Giorgianni hanno denunziato al Tribunale Ecclesiastico questa manipolazione e quindi portando alla luce questo grave evento.

Come valuta la reazione dei fedeli e delle chiese italiane di fronte alle controversie riguardanti la successione papale?

E sarà da qui che poi potrebbero insorgere le perplessità che si insinueranno tra i fedeli, nelle chiese d’Italia e soprattutto un incrinamento della credibilità della chiesa, delle sue tradizioni ed insegnamenti il cui verificarsi o meno penderà dall’ufficialità della denuncia, sua pubblica acquisizione dal Tribunale Ecclesiastico e determinazione. Al momento quindi, Francesco svolge le funzioni MA NON E’ PAPA e tutto è coperto da silenzi e condivisioni. Ma ancora per poco. E tale evento non viaggia da solo visto che anche questo stato NON HA un PRESIDENTE REPUBBLICA Istituzionale ma SOLO FACENTE FUNZIONE perché MAI COSTITUZIONALMENTE ELETTO e quindi ILLEGITTIMO.

Riguardo alla politica italiana, quali sono le principali criticità che individui nella nomina di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica?

Infatti Sergio Mattarella è stato nominato Presidente della Repubblica, mi sembra, del marzo 2015 da un parlamento, quello del governo allora presidente Napolitano dichiarato incostituzionale dalla Corte con sentenza numero 1/14 perché formatosi usando della legge chiamata “porcellum” dal suo stesso creatore, per l’evidente incostituzionalità in cui versava. che approvava il PREMIO DI MAGGIORANZA ovvero la possibilità che due partiti di minoranza potessero, associandosi, raggiungere la maggioranza necessaria per governare. Di fatto, Napolitano, anche se obbligato, NON SCIOLSE LE CAMERE e quindi il parlamento mantenendo uno status quo fino a quando rassegnò le proprie dimissioni senza che si andasse al voto come regolarmente andava fatto non esistendo più un governo.

Può spiegare meglio il concetto di “parlamento incostituzionale” e come questo abbia influenzato la legittimità delle elezioni presidenziali in Italia?

Mattarella, in questa stasi governativa, nel 2015 si fa ELEGGERE DA QUEL PARLAMENTO che di fatto era inesistente e quindi la sua elezione E’ INCOSTITUZIONALE E QUINDI NULLA ad ogni effetto di legge. La Cassazione ebbe anche ad affrontare il tema sancendo che UN PARLAMENTO INCOSTITUZIONALE, come appunto quello del governo Napolitano, NON PUO” LEGIFERARE NE’ COMPIERE ATTI DI QUALSIASI GENERE e quindi assolutamente NON PUO’ ELEGGERE UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

Quali pensa siano le conseguenze sociali e politiche di una situazione in cui i governi sono formati da partiti che non sono stati eletti democraticamente?

Mattarella quindi si trova pari pari alla situazione di Bergoglio, due usurpatori illegittimamente eletti e ciascuno a rappresentare nessuno. Ancora la Cassazione in sede civile, su ricorso di 27 cittadini Italiani, ne accolse il ricorso PER IMPEDIMENTO AL DIRITTO DI VOTO e quindi a votare per chi dovesse rappresentarli condannando Ministero Interno e presidenza Consiglio a risarcirli e pagare le spese.

Come valuta l’atteggiamento della popolazione italiana nei confronti di queste questioni, specialmente riguardo alla mancanza di elezioni democratiche dal 2016 al 2023?

Tutti gli atti posti in essere da Mattarella sono nulli perché non eletto da un parlamento costituzionale. E così i governi che si sono formati dopo il 2016, anno in cui le votazioni non consentirono il raggiungimento della maggioranza a nessun partito, Mattarella, perseguendo proprio il principio incostituzionale del premio di maggioranza consenti la formazione di un governo DI COALIZIONE DEI DUE PARTITI più vicini a raggiungere, incostituzionalmente, la maggioranza ovvero M5S e LEGA, incostituzionale, ed ancora un governo con altra coalizione M5S E PD, ed ancora un governo Conte, un governo Conte bis e poi Draghi. Fino alle ultime elezioni le uniche legittime.

Quali misure ritiene possano essere adottate per affrontare le questioni di legittimità politica e istituzionale?

Lascio a chi legge immaginare cosa stiamo vivendo, quale sia la personalità di chi ci ha governato fino alle ultime elezioni e come dal 2016 al 2023 non abbiamo mai avuto rappresentanti costituzionalmente eletti né un presidente della Repubblica che tuttora svolge le sue funzioni senza titolo costituzionale. Ed anche qui il popolo, tranne quei 27 cittadini, assorbe silente ogni evento e decisione governativa, senza porsi domande e senza cercare di capire come sia possibile visto che, dal 2016, non è mai stato chiamato a votare perché mai indette le elezioni, pure si trova governato da partiti mai eletti e quindi anche qui il popolo continua i suoi rapporti con uno stato che, in sostanza, non c’è se non dal 2023.

Quali sono, secondo Lei, le implicazioni a lungo termine di questa situazione per la democrazia e la stabilità dell’Italia?

Stiamo vivendo in quest’epoca i più grandi ed enormi FALSI STORICI mai vissuti. Una dittatura, che in sostanza è quella che abbiamo, non avrebbe mai potuto fare di peggio. Ma queste sono verità e realtà documentate.

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