30 Novembre 2022, mercoledì
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A Chiaia (Napoli). Halloween cambia volto

A cura di Carlo Alberto Paolino

E’ arrivato l’ultimo giorno di ottobre, gioia di bambini e adulti. La festa di Halloween. La festa pagana nata e celebrata in Irlanda il 31 ottobre, quando si conclude la stagione del raccolto e inizia il “capodanno celtico”. Si credeva che le anime di coloro che erano morti rivisitassero le loro case, e si credeva anche che coloro che erano morti durante l’anno viaggiassero nell’altro mondo. La gente accendeva falò sulle colline per ravvivare il fuoco di casa durante l’inverno e allontanare gli spiriti maligni, e talvolta indossava maschere e altri travestimenti per evitare di essere riconosciuta dai fantasmi che si riteneva fossero presenti. Fu così che esseri come streghe, folletti, fate e demoni vennero associati a questo giorno. 

Quando i Romani conquistarono i Celti nel I secolo d.C., aggiunsero la loro festa di Feralia, che commemorava il passaggio dei morti e Pomona, la dea del raccolto, per poi arrivare a Papa Bonifacio IV che istituì la festa di Ognissanti, che originariamente era il 13 maggio. Forse nel tentativo di soppiantare la festa pagana con un’osservanza cristiana, fu spostata al 1° novembre. Il giorno di Ognissanti che è oggi, una vigilia santa o santificata e quindi Halloween. Ma sappiamo benissimo che le Chiese sono sorte su Tempi romani. 

Questa antica festa celtica di oltre 3.000 anni fa, con le sue “cinquanta sfumature di grigio”, non è altro che diventata, con gli anni, una festa commerciale. Oggi però, assume un altro significato. Meno venale, dove si cerca, in risposta alla terribile crisi economica e pandemica, di almeno non farlapesare sui bambini, che vivono in allegria questa ricorrenza.

Ne è testimone il titolare di un bar, Caffetteria Sannazzaro, aNapoli in via Giordano Bruno nel quartiere Chiaia. Vincenzo Catone, che come tutti nella zona cerca di resistere al “caro bollette”.

L’imprenditore napoletano dichiara: “vedo in ogni sorriso di un bambino che entra nella caffetteria la gioia e la luce, spero che almeno per loro il futuro gli dia tantesoddisfazioni. Quindi oggi, come anche domani …. Solodolcetti”. 

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