30 Novembre 2022, mercoledì
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RISCOPRIRE LA VERA SOCIALIZZAZIONE


Molti studi condotti sugli effetti della pandemia hanno dimostrano la destabilizzazione della vita di
ogni individuo sia a livello economico che sociale. Le temporanee chiusure di spazi, luoghi di
ritrovo, le sospensioni delle attività educative e il distanziamento hanno comportato disagi e
difficoltà soprattutto per bambini ed adolescenti deprivandoli di normali relazioni sociali. Colpiti
sul piano formativo, educativo, ma soprattutto sul piano della socialità, delle esperienze amicali e
sentimentali. Il cambiamento ha maggiormente influito sule loro abitudini, privati dei loro spazi,
trascinati in un totale disorientamento tale da compromettere il benessere psicofisico
accentuando le proprie fragilità. La stessa necessità di mantenere un determinato distanziamento
ha minato i legami e le interazioni fisiche, permanendo intrappolati in una frustante quotidianità,
isolati dal mondo reale ampliando notevolmente l’uso smodato di strumenti elettronici.
Questa virtualità se da un lato necessaria e utile dall’altro ha rivoluzionato e danneggiato la qualità
della relazione amicale reale, venendo meno la dimensione sociale comunitaria. Per il bisogno di
socializzare si dialoga digitalmente, rifugiati in una dimensione immateriale, ma ciò non porta a
sostituire le relazioni in presenza. Quest’ultime prevedono un contatto autentico mentre i social
conducono ad un allontanamento dalle relazioni e amicizie reali altresì a rapporti superficiali con il
rischio di veicolare un livello di connessione sociale scarso che invece di unire danneggia la qualità
stessa delle interazioni.
Con il processo di socializzazione si apprendono norme, valori essenziali per la vita sociale
mediante l’apertura e la conoscenza di sé e la condivisioni delle proprie emozioni. Limitare la
socializzazione significa contrastare la possibilità evolutiva di ogni giovane, privarlo della propria
essenza.
Attualmente non possiamo parlare di un ritorno alla normalità, bensì di nuova normalità in cui lo
spazio virtuale ha cominciato ad occupare ogni aspetto della vita influenzando ogni relazione,
creando una mancanza di socializzazione autentica.
Gli adolescenti necessitano di empatia, serenità, dialogo e comunicazione, pertanto il relazionarsi
e le aggregazioni rappresentano la linfa vitale per ognuno, un primordiale bisogno analogo ad altri
ritenuti essenziali.
Oggi siamo molto distanti dalla vera socializzazione e per favorire un graduale avvicinamento
occorre promuovere attraverso politiche giovanili la crescita di spazi ricreativi e aggregativi
territoriali. Impegno della comunità educante è sollecitare le nuove generazioni attraverso
progetti che mirino alla partecipazione sociale mediante l’ascolto, condivisione e all’interazione.
Indispensabile aiutare i giovani a ritornare a vivere in un mondo reale, agevolando le relazioni
autentiche, sincere mostrando loro la ricchezza e il valore della socializzazione, fondamentale per
il loro benessere, e per quello di tutti noi.
A CURA DI:
DI MAMBRO DOLORES
DOCENTE E PEDAGOGISTA

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