6 Ottobre 2022, giovedì
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Giudice Angelo Turco: ” La giustizia è lenta, bisogna rinforzare le istituzioni”

 A cura di Ionela Polinciuc

L’inefficienza del nostro sistema giudiziario scoraggia gli investimenti, aumenta il costo del credito e riduce il tasso di occupazione e di partecipazione al mercato del lavoro. Inoltre, la notizia che arriva dal Presidente Reali, mette in ginocchio ancora di più la giustizia in Italia che era già lenta dagli anni ’67.

Al riguardo, abbiamo intervistato il Giudice Angelo Turco.

Perché la giustizia in Italia è così lenta e costosa?

Perché mancano le strutture e manca il personale, ma non è certamente una novità che nasce oggi. Il personale carente nella magistratura era già nel ’77, ’78. Lo era sia per quanto riguardava la componentistica dei magistrati, sia per quanto riguardava quella per i servizi strutturali della sezione amministrativa. L’andamento della giustizia in Italia comincia dagli anni ’76, i processi rallentati, nonostante ci fosse il pretorato. Quindi, nel tempo, se non ci sono i rinforzi è chiaro che a lungo andare ci sta una forte carenza. L’amministratrice è stata ferma perché si sono fermati i concorsi per almeno 40 anni non si sono fatti concorsi per la magistratura.

Cosa ne pensa della decisione che ha dovuto prendere in presidente Del tribunale di Roma sospendendo le udienze dal 15 ottobre per 6 mesi?

Per quanto mi riguarda è una decisione sbagliata perché certamente non risolve il problema di un aumento della magistratura o del personale anche amministrato, ma aggrava ancora di più quelle che sono le fatiscenze della giustizia. Parliamo di un provvedimento che non ha una giustificazione ma un aggravamento di quello che è già grave. Il presidente del Tribunale avrebbe dovuto incentivare di più sia i magistrati ad una maggior impegno sia la cancelleria. Credo che sia un provvedimento abbastanza fuori dai poteri decisionali del Presidente. C’è chi necessita urgentemente di una giustizia, quindi non si può bloccare tutto così.

Ma è giusto che sia stato il Presidente Reali a prendere il provvedimento, oppure doveva intervenire il Parlamento? 

Il problema non è del Parlamento, il problema è di come si devono rinforzare queste istituzioni. Bisogna iniziare a fare i concorsi, per le cancellerie, magistrati, ufficiali giudiziali e ovviamente ci vorrà tempo. Se non si fanno i concorsi per rinforzare le istituzioni, il problema come si può risolvere?

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