19 Maggio 2022, giovedì
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Cappi Gianmaria: ” Il covid ha reso difficile la vita a chi soffre di disabilità”

A cura di Ionela Polinciuc

Un convegno di grande spessore a Corbetta il giorno 14 maggio. La Federazione Europea Autonoma Volontariato, in collaborazione con l’Accademia AUGE ha organizzato questo evento all’insegno del volontariato. Riguardo a questo Convegno, abbiamo intervistato il Dott. Cappi Gianmaria residente in Piemonte il quale ci ha fornito alcune riflessioni sul Terzo settore. 

Il covid 19 ha reso molto difficile la vita di chi soffre di disabilità?
Per un anno ed oltre, il covid 19 ha reso molto difficile la vita degli indigenti, in particolare l’inclusione delle persone che soffrono la  “disabilità” sia adulti che minori, quest’ultimi sono circa 300 mila.Non è una situazione frutto del caso, ma l’esito di una mancanza di attenzione alle loro esigenze specifiche connesse alla mancanza di Governo in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo e la disattenzione alle vere necessità di questi Cittadini. Accorpiamo a queste mancanze i servizi socio assistenziali decisamente insufficienti.

Il 14 maggio, lei sarà ospite a questo convegno di grande importanza, ci dà più informazioni?
Mi hanno chiesto di intervenire a questo convegno. La cosa che conosco bene è il mondo della sussidiarietà al Terzo Settore. Il 14 maggio, per quanto concerne questo evento, mi  sono messo a disposizione per fare un intervento sul terzo Settore, sul mondo della disabilità. Sono cofondatore del banco alimentare e mi sono occupato di problemi sociali, quindi, conosco bene le problematiche. Il Governo Draghi, probabilmente sta lavorando bene ma sul mondo della disabilità lavorano malissimo. I provvedimenti presi sono veramente insufficienti e non idonei a sostenere il Terzo Settore. 

Quali sono le problematiche del Terzo Settore?
Il covid, ha reso molto difficile la vita a chi soffre di disabilità. Il sostegno economico a queste persone che soffrono il disagio è stato veramente vergognoso. A questo punto, il Governo, o si impegna a sostenere il mondo della disabilità oppure non so cosa succederà. Non si può pensare che ad un dissabile gli si da 230 euro di pensione al mese. Come si può vivere con questa cifra?Poi, l’assistenza sociale che è un organo vergognoso ed insufficiente. Non controllano il loro territorio e molte situazioni di disabilità e di disagio sociale rimangono perché gli assistenti sociali ignorano questi problemi. Se gli assistenti sociali fossero più presenti sul territorio, probabilmente molti problemi sarebbero avviati. Bisogna vedere anche la storia delle barriere architettoniche. C’è tanta gente che non riesce ad andare da nessuna parte perché non può camminare con la carrozzella perché deve fare 4- 5 gradini. Una cosa veramente vergognosa. Quindi, il 14 maggio Lei farà un appello e sostenere questa categoria non tutelata?Per impegni istituzionali,  personalmente non ci sarò, ma mi rendo disponibile a mettermi in collegamento con loro. 

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