19 Maggio 2022, giovedì
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Intervista Pasquale Chiacchio Presidente Associazione gestori scommesse Italia ( AGSI)

A cura di Ionela Polinciuc

I siti di scommesse online cavalcano l’onda e sfruttano la crisi del settore fisico trasformando in opportunità per sé stessi. Purtroppo, è la dura legge del mercato che ovviamente comprende anche quello del calcio e delle scommesse online. A causa della pandemia, l’opzione scommesse online sono rimaste l’unico modo per giocare legalmente in Italia. Con la seconda chiusura delle agenzie, dei negozi e dei corner, dopo quella della il mondo delle scommesse online ha acquistato nuove fette di mercato. Va aiutato questo settore, pesantemente colpito dalla pandemia e ci sorge spontanea la domanda: Che futuro ha questo settore?Abbiamo intervistato il Presidente Associazione gestori scommesse Italia: Pasquale Chiacchio.
Quali sono state le problematiche con la restrizione covid- 19 e quali sono tuttora le problematiche?
Le problematiche con il covid ci sono state tantissime. Siamo stati chiusi oltre 12 mesi, le entrate sono state pari a 0. Un colpo da cui non ci siamo ancora ripresi. Con la riapertura, le restrizioni sono stati sempre vigenti. Il settore soffre ancora molto perché il gioco si è spostato sul sistema online e su circuiti paralleli dell’illegalità. Abbiamo perso moltissima clientela e non l’abbiamo ancora recuperata. Ci vogliono regole sostenibili per il settore.
Nonostante tutto, possiamo vedere ancora una luce nel tunnel?
Noi lavoriamo per conto dello Stato italiano, Le nostre produttività sono alte.Noi produciamo circa 12 miliardi di euro, i quali 12 miliardi versati alle casse dello stato italiano che vanno investiti in scuole, ospedali, strade, sociale, in tante opere pubbliche necessarie per la popolazione. Siamo sempre ottimisti, dobbiamo vedere la luce nel tunnel, è dura ma per questo stiamo continuando a lavorare per una riforma importante che riporti alla luce un settore che negli ultimi anni è stato massacrato sotto tanti aspetti.
Quale sarebbe la soluzione migliore per aiutare questa categoria?
Noi abbiamo incontrato recentemente il sottosegretario, abbiamo portato un pacchetto di proposte. Come associazione di categoria tuteliamo l’intero settore dei giochi, il settore delle agenzie, delle sale bingo, dell’intrattenimento, delle slot machine, insomma l’intero comparto dei giochi. Le proposte portate sono prima di tutto all’uniformità di regole sull’intera nazione. La nazione soffre anche perché le regioni hanno regole diverse. Non essendoci una legge nazionale che regolamenti il nostro settore, sono le regioni a regolamentare il gioco. Bisogna finirla di dire di rispettare le distanze dai luoghi sensibili, anche perché noi rispettiamo tutte le regole dettate dallo stato italiano. In un’attività un minore non può entrare, e già tuteliamo una grandissima fascia. Quando ci mettiamo al tavolo della politica, noi pensiamo a tutelare più componenti. Va tutelata la parte regolamentare e la parte imprenditoriale che viene trascurata. 

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