19 Maggio 2022, giovedì
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Intervista Mauro Antonelli Unione Nazionale Consumatori

A cura di Ionela Polinciuc

Oggi con Mauro Antonelli, responsabile ufficio studio dell’Unione Nazionale Consumatori per cercare di capire meglio quali sono i problemi principali del consumatore, come si può uscire da questa situazione e come gestiscono loro i reclami in questo periodo cosi difficile.

Dott. Antonelli, quale sarebbe il problema principale adesso per le attività economiche?

‘’ Per le attività economiche ci sono due problemi: uno è il rischio di un nuovo lockdown come ad esempio le discoteche che sono state costrette a chiudere per il peggioramento dell’emergenza sanitaria e il secondo problema è il fatto che anche se si resta aperti, i consumi sono ancora ridotti rispetto al periodo pre-crisi.

Le spese delle famiglie sono ancora al palo, sia perché c’è stato un calo del reddito disponibile, ad esempio per i lavoratori indipendenti, sia perché c’è poca fiducia nel futuro e anche quelli che potrebbero spendere preferiscono conservare i loro soldi a titolo precauzionale, per affrontare qualsiasi emergenza, per paura che la situazione possa peggiorare, sia per paura del contagio.

L’aumento delle bollette di luce e gas e dell’inflazione in genere sta aggravando questa situazione, sia perché sono spese obbligate che riducono il reddito delle famiglie sia perché con il rialzo dei prezzi diminuisce il loro potere d’acquisto.

Come si pensa di uscire da questa situazione? Cosa si sente di dire ai nostri lettori che si trovano in grosse difficoltà?

‘’ In questo momento, devono cercare di acquistare solo le cose necessarie, approfittare delle offerte e degli sconti, confrontare i prezzi tra più tipologie di esercizi: negozi online, negozi tradizionali, mercati, supermercati, discount, come si faceva quando è arrivato l’euro e c’erano stati forti rialzi dei prezzi.

In questo trimestre bisogna cercare di ridurre al minimo il consumo di luce e gas, per quello che è possibile.

Ad esempio diminuire la temperatura in casa e mettere un maglione. Ogni grado in meno consente il 5% di consumo in meno. Inutile fare andare i caloriferi al massimo mentre siete fuori casa. Non coprire i termosifoni. No, quindi, a mensole o peggio ancora a copricalorifero che impediscono all’aria di circolare liberamente. Mettere pannelli riflettenti dietro i termosifoni. Per cambiare l’aria di casa bastano 10 minuti, anche meno se si tengono aperte tutte le finestre. Lasciarle aperte oltre raffredda solo l’ambiente. Spegnere le spie luminose. Fare andare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico. E così via.

Per riuscire a contrastare la povertà, il consumatore cosa potrebbe fare?

‘’E’ complicato, senza aiuti esterni. Può verificare se può accedere ai vari bonus e aiuti esistenti. Per il resto valgono i consigli dati prima, ossia risparmiare, controllare se ci sono fornitori più convenienti, fare solo le spese assolutamente necessarie in attesa che la situazione migliori’’.

Quali sono i reclami più frequenti che vi arrivano e come gestite le richieste?

‘’ Da sempre arrivano reclami sulle bollette di luce, gas, bollette telefoniche. In epoca Covid, quando c’è stata la scelta sciagurata del Governo e del Parlamento di introdurre i voucher, abbiamo avuto un’esplosione di segnalazioni. Chi aveva pagato un viaggio o una vacanza poi cancellata causa Covid non poteva riavere i soldi anticipati ma solo un voucher da spendere in futuro. Un danno enorme non solo per le famiglie, costrette dal legislatore a fare da banche ai tour operator, ma per tutto il sistema turistico. Oggi, infatti, il turismo non decolla, dato che nessuno prenota più una vacanza se poi non ha la certezza di poter partire. I voucher hanno minato la fiducia dei consumatori.

Noi dell’Unione Nazione Consumatori quando per via dell’emergenza sanitaria non possiamo fare una consulenza di persona, ci siamo organizzati per farla online. Quindi, riusciamo comunque a dare risposte ai consumatori.’’

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