26 Ottobre 2021, martedì
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Business angel per ripartire

a cura di Giuseppe Catapano 

Business Angel sono investitori che finanziano e supportano imprese innovative o startuppromettenti, spesso portando, oltre al capitale, la propria esperienza, conoscenze e contatti. A differenza dei fondi di investimento, investono risorse proprie e per questo spesso la loro motivazione non è esclusivamente finanziaria.

Una ricerca del Social Innovation Monitor (SIM), team di ricerca con base operativa al Politecnico di Torino, in collaborazione con Angels4Impact, Angels for Women, Club degli Investitori, Doorway, Italian Angels for Growth (IAG) e Social Innovation Teams (SIT), restituisce la prima fotografia dei Business Angel italiani, focalizzandosi in particolare sulla motivazione che spinge i loro investimenti: la possibilità di contribuire a generare un impatto in termini di cambiamento, innovazione e coesione sociale.

Dal Report emerge che i Business Angel nel nostro Paese sono 1014, di cui il 70% di essi opera in Italia Settentrionale (Piemonte e Lombardia). Sulla base del campione analizzato, la maggior parte dei Business Angel (il 60%) investe prevalentemente in Italia e, nel solo 2019, si stima che lo abbia fatto per circa 54,4 milioni di €. In media, ogni Business Angel investe in 2,5 organizzazioni.

Riguardo ai settori o alle tecnologie su cui maggiormente i Business Angel si sono focalizzati, troviamo in testa i “Digital Services & ICT”, seguiti da “Biotech and Healthcare” e “Fintech & Big Data Tech”.
Il Social Innovation Monitor ha poi evidenziato Business Angel cosiddetti “active”, i quali, oltre all’investimento finanziario, offrono dei servizi aggiuntivi alle startup in cui investono, come consulenza su business ethics e CSR, costituzione societaria e formazione imprenditoriale.

Credo che la presenza dei Business Angel italiani sia molto importante per il nostro ecosistema. I Business Angel, infatti, rappresentano un sostegno per lo sviluppo dell’innovazione, aiutano attivamente nella gestione delle imprese in cui investono e portano ad esse un significativo valore aggiunto”.

La  figura del Business Angel sta cambiando rispetto al passato, con sempre più donne e giovani che si affacciano al mondo dell’angel investing e come detto con un’altissima attenzione all’impatto sociale delle aziende interessate. Inoltre, si evidenzia che l’82% dei Business Angel che operano nell’ambito dell’impact investing, è un Impact First Angel, cioè investe in settori sottocapitalizzati o è propenso ad accettare ritorni economici inferiori a quelli di mercato, a favore di ritorni maggiori in termini di impatto sociale.

Per questo si confida in nuove policy che possano sostenerne, facilitarne e incentivarne gli investimenti effettuati.

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