28 Settembre 2021, martedì
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Governo, continuano le consultazioni: ancora scontri sul Mes

La tensione è tangibile al tavolo di confronto sul nuovo governo, con Renzi spinge per arrivare al nuovo esecutivo entro la settimana e chiede subito un programma e un documento di sintesi. Propone anche la bicamerale per le riforme guidata dall’opposizione e insiste sul Mes, ma i Cinquestelle dicono no e rilanciano su reddito di cittadinanza, salario minimo, equo compenso e una riforma elettorale che reintroduca le preferenze. Fico cerca la quadra per poter tornare domani pomeriggio al Quirinale con un’indicazione chiara, Mattarella chiede continuità d’azione per i ministeri a cui fanno capo crisi sanitaria e Recovery.  

Tavolo di lavoro a Montecitorio convocato dal presidente della Camera Roberto Fico, nell’ambito delle consultazioni. Fico in mattinata ha introdotto i lavori e poi lasciato la riunione alla quale partecipano una quindicina di persone: i capigruppo di M5S Davide Crippa ed Ettore Licheri, quelli del Pd Graziano Delrio e Andrea Marcucci, per Italia Viva i capigruppo Maria Elena Boschi e Davide Faraone, per Liberi e Uguali Federico Fornaro e Loredana De Petris, per ‘Europeisti – MAIE – Centro Democratico’ del Senato i senatori Raffaele Fantetti e Maurizio Buccarella, per il Gruppo parlamentare ‘Per le Autonomie del Senato Albert Laniece e Gianclaudio Bressa, per CD-Maie Bruno Tabacci ed Antonio Tasso.

I lavori si dovrebbero concludere oggi con un verbale scritto sui temi discussi nei quattro giorni di riunione. Come spiegato al termine dei lavori nella giornata di ieri da uno dei partecipanti al tavolo, su ogni tema verranno indicate eventuali distanze nelle posizioni dei partiti coinvolti. Oggi il tavolo ripartirà alle 9 dalla giustizia, con le varie forze politiche che schiereranno ciascuna i propri esperti.

Italia viva chiede il Mes. Il tema, a quanto si apprende, è stato posto al tavolo sul programma di governo dai rappresentanti renziani, che hanno aperto anche a una richiesta parziale del prestito, previa valutazione delle misure da finanziare. Netto il No del M5s. I rappresentanti Pd avrebbero invece ribadito la posizione di non contrarietà di principio dei dem allo strumento, se ci fosse un’intesa in maggioranza, ma avrebbero più in generale posto il tema della necessità di maggiori finanziamenti per la sanità.  Renzi dovrebbe riunire, a quanto si apprende, i gruppi parlamentari di Italia viva oggi all’ora di pranzo.  

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