18 Gennaio 2022, martedì
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Centri antiviolenza, con la burocrazia, i fondi sono a rilento

Inutile parlarne solo il 25 novembre, ricorrenza della giornata contro la violenza sulle donne. L’emergenza è conclamata da anni e le risorse per fronteggiarla sono insufficienti. A denunciarlo è l’analisi di ActionAid. Nel periodo 2015/2020 i finanziamenti statali e regionali sono cresciuti progressivamente. In base al Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne, 57.7 milioni sono destinati alle strutture di accoglienza. Il problema è la loro distribuzione è rimasta imbrigliata nelle maglie della burocrazia: la prima tranche ha raggiunto i destinati in media dopo un anno e mezzo rispetto allo stanziamento. Questi fondi sono rallentati, oltre che dalla burocrazia, anche da un discontinuo impegno istituzionale. Questo significa, dicono da ActionAid, che i centri antiviolenza e le case rifugio sono spesso in affanno. Una situazipne che l’emergenza sanitaria ha solo potuto peggiorare.

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