23 Aprile 2021, venerdì
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Cosa è la cedolare secca sugli affitti?

La cedolare secca è un regime opzionale per i contratti di locazione per immobili ad uso abitativo che prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva di IRPEF e addizionali diversificata a seconda che si tratti di contratti a canone libero o concordato.

I contratti di locazione gestiti con cedolare secca sono anche esenti dal pagamento dell’imposta di registro e da quella di bollo dovute per registrazione, risoluzione o proroghe dei contratti stessi, mentre non rimane l’obbligo di imposta di registro per l’eventuale cessione.

Possono accedere al regime agevolativo della cedolare secca i locatori persone fisiche privati:

  • che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti o professioni;
  • proprietari o titolari di diritti reali sull’immobile.

Si può optare per il regime della cedolare anche ai contratti di locazione di unità abitative stipulati con cooperative o enti senza scopo di lucro, se sublocate a studenti universitari con rinuncia all’aggiornamento ISTAT del canone di locazione o assegnazione.

Si può applicare la cedolare secca agli immobili:

  • ad uso abitativo, categoria catastale da A/1 ad A/11 escluso A/10 (uffici o studi privati) e alle relative pertinenze;
  • su cui sia stato stipulato un contratto di locazione con finalità abitativa.

Dal primo gennaio 2021 la cedolare secca al 21% per gli affitti brevi (di durata inferiore a 30 giorni) di immobili situati in Italia e locati fuori dall’esercizio di impresa, si può applicare ad un massimo di quattro appartamenti per periodo d’imposta. In questo caso l’opzione si esercita nel modello Redditi dell’anno in cui sono dichiarati i relativi redditi da locazione.

La Legge di Bilancio non ha più prorogato la cedolare secca per gli immobili commerciali (categoria catastale C/1). Una possibilità che invece ricordiamo aveva previsto la Legge di Bilancio 2019, stabilendo un’aliquota al 21% fino al 31 dicembre 2019.

La Legge di Bilancio 2020 non ha prorogato la cedolare secca per gli immobili commerciali (categoria catastale C/1).

Una possibilità che invece ricordiamo aveva previsto la Legge di Bilancio 2019, stabilendo un’aliquota al 21% fino al 31 dicembre 2019.

Ora si ha la possibilità di accedere al regime della cedolare secca anche per le locazioni brevi, di durata inferiore a 30 giorni per immobili situati in Italia e locati fuori dall’esercizio di impresa, per i quali non c’è l’obbligo di registrazione.

In questo caso l’opzione si esercita nel modello Redditi dell’anno in cui sono dichiarati i relativi redditi da locazione.

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