27 Gennaio 2021, mercoledì
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Aifa pubblica la FAQ sul vaccino mRNA: sintesi e osservazioni

a cura di Maria Parente

L’AIFA mette a disposizione di tutti gli utenti un’utile FAQ per rispondere con precisione alle domande più frequenti che riguardano il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty)prodotto da Pfizer/Biontech. Alcuni punti meritano di essere letti con particolare attenzione per comprendere il vaccino con cui dovremo relazionarci. Ci tengo a precisare che l’articolo non ha lo scopo di boicottare il vaccino COVID-19mRNA BNT162b2 (Comirnaty), bensì di informare e rendere consapevoli di cosa può comportare la decisione di vaccinarsi oppure no. Prima di fare o non fare è opportuno investire del tempo nella ricerca e capire chi effettivamente deve vaccinarsi e se la vaccinazione produce l’effetto che tutti ci auspichiamo: demolire il virus Sars-CoV-2.

FAQ AIFA

  • sperimentazione sui vaccini anti COVID-19, iniziati nella primavera 2020, hanno visto la partecipazione di un numero elevato di persone data il breve lasso di tempo disponibile per realizzare il prodotto e grazie alle ricerche già condotte da molti anni sui vaccini a RNA, è stato possibile realizzare uno studio di grandi dimensioni, sufficienti per dimostrare efficacia e sicurezza, senza saltare nessuna delle regolari fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza del vaccino;
  • il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) è efficace nella prevenzione di COVID-19 nei soggetti a partire dai 16 anni di età
  • I risultati di questi studi hanno dimostrato che due dosi del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) somministrate a distanza di 21 giorni l’una dall’altra POSSONO IMPEDIRE al 95% degli adulti dai 16 anni in poi di sviluppare la malattia COVID-19 con risultati sostanzialmente omogenei per classi di età, genere ed etnie.
  • Gli studi clinici condotti finora hanno permesso di valutare l’efficacia del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) sulle forme clinicamente manifeste di COVID-19 ed è necessario più tempo per ottenere dati significativi per dimostrare se i vaccinati si possono infettare in modo asintomatico e contagiare altre persone
  • La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione DOVREBBE essere di almeno 9-12 mesi.
  • Le reazioni avverse osservate più frequentemente (più di 1 persona su 10) nello studio sul vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) sono stati in genere di entità lieve o moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione. Tra queste figuravano dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre. L’unica reazione avversa severa più frequente nei vaccinati è stato l’ingrossamento delle ghiandole linfatiche. Si tratta, comunque, di una patologia benigna che guarisce da sola.
  • Le persone con malattie croniche, diabete, tumori, malattie cardiovascolari sono proprio queste le persone più a rischio di una evoluzione grave in caso di contagio da SARSCoV-2, proprio a loro, quindi, si darà priorità nell’invito alla vaccinazione.
  • Non sono ancora disponibili dati sulla SICUREZZA E EFFICACIA del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) nelle persone con malattie autoimmuni, che sono comunque state incluse nelle sperimentazioni iniziali. Sebbene queste persone possano non rispondere altrettanto bene al vaccino, non vi sono particolari problemi di sicurezza. Le persone immunocompromesse possono essere vaccinate in quanto potrebbero essere ad alto rischio di COVID-19. 
  • Non ci sono ancora dati sulla intercambiabilità tra diversi vaccini, per cui chi si sottopone alla vaccinazione alla prima dose con il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty), continuerà a utilizzare il medesimo vaccino anche per la seconda dose.

OSSERVAZIONI

La sperimentazione effettuata risulta non essere significativa con riferimento a diversi aspetti: durata della protezione, efficacia su tutte le categorie coinvolte, oltre alla possibilità da parte dei vaccinati di continuare comunque ad infettare chi li circonda: conferme o smentite che arriveranno nel tempo poiché ,appunto, un vaccino completo a sperimentazione conclusa richiede tempi significativamente più lunghi. L’efficacia del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) comunque non è garantita nei soggetti immunocompromessi ma si esorta lo stesso che la categoria venga vaccinata, nonostante “non sono ancora disponibili dati sulla SICUREZZA E EFFICACIA“.

Non da ultimo, tra le reazioni avverse più severe si evidenzia l’ingrossamento dei linfonodi-ma si specifica– patologia benigna che si risolve nel giro di pochi giorni, ciò nonostante i malati oncologici devono vaccinarsi perché categoria altamente a rischio di contrarre l’infezione.

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