26 Novembre 2020, giovedì
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Covid19, Italia divisa in fasce tra divieti e restrizioni

Zona gialla, zona arancione e zona rossa: l’Italia divisa per fasce a seconda del grado di contagiosità delle differenti zone.

“I numeri complessivi” dei contagi “sono in costante aumento e comportano un’alta probabilità che molte regioni superino le soglie critiche delle terapie intensive già nelle prossime settimane. Dobbiamo per forza di cose intervenire”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in diretta durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, prende la parola per spiegare cosa ha spinto il governo a intervenire, appunto, con un nuovo Dpcm che contiene misure ancora più restrittive rispetto all’ultimo decreto. E annuncia quali regioni vengono inserite nelle varie fasce di rischio: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta rientrano nelle zone rosse (ad alto rischio), Puglia e Sicilia vengono inserite in quella arancione (intermedio) e tutte le altre in quella gialla (con criticità moderata), cioè Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, le province autonome di Trento e Bolzano.

Oltre al coprifuoco che scatterà dalle 22 fino alle 5 di mattina, si indicano misure nazionali che riguardano la didattica a distanza al 100 per cento per le superiori, la chiusura di musei e sale bingo, la sospensione di mostre e concorsi pubblici e privati. Cambia poi la capienza sui trasporti pubblici, il cui riempimento dovrà essere al 50 per cento. Queste sono le regole che valgo in tutta Italia e nello specifico le regioni inserite nella fascia gialle.

Cambia qualcosa per le regioni arancioni, ossia Puglia e Sicilia. Restano chiusi bar e ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie, ad esclusione di mense e catering continuativo. Inoltre è bloccata la mobilità fra aree.

Nelle zone di massima gravità, quelle rosse, ossia Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta, è vietato “ogni spostamento in entrata e uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori”, salvo per comprovate esigenze di lavoro, salute e scuola. La didattica a distanza sarà già dalla seconda media fino alle superiori, compresa l’università ad eccezioni delle matricole e le attività di laboratorio.

Intanto, lo scontro tra governo e Regioni continua. Per tutta la giornata governatori, sindaci e cittadini hanno atteso le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha il compito di collocare le regioni nelle varie fasce. Poco prima dell’annuncio ufficiale del rinvio dell’entrata in vigore del Dpcm e delle misure più restrittive che riguardano le regioni, il governatore della Liguria Toti aveva anticipato: “Ho appena parlato con il ministro della Salute Roberto Speranza, domani ci confronteremo sul posizionamento della regione Liguria rispetto alle fasce di rischio del decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Pertanto, le misure aggiuntive di contenimento al Covid nel nostro territorio, entreranno in vigore nella giornata di venerdì”.

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